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CENTRALE A CARBONE, ALTO IL CORO DEL “NO”

7 novembre 2010 Nessun Commento

Montebello Jonico – A Saline trionfa l’urlo del “no”. La gente è dura e determinata e non intende retrocedere di un solo passo alla costruzione della centrale a carbone. Senza mezzi termini riesce a prendersela con i politici poco chiari e con chi cerca di far finta di niente. La gente vuole chiarezza. Quella che fino ad oggi non c’è stata al cento per cento. Al di la di tutto, loro, i cittadini, vogliono essere protagonisti. Ai politici chiedono di portare avanti le istanze coerentemente, altrimenti andranno avanti da soli.

Ieri, Montebello ha scritto una nuova pagina di storia. La manifestazione, per essere stata preparata in pochi giorni, si può considerare riuscitissima. Uomini, donne, bambini, famiglie, anziani, professionisti e rappresentanti delle istituzioni hanno assediato l’area antistante il bivio di Saline.

Il palazzetto ha segnato il pienone.

Tutti, nel paese delle “tre ex” per dire “no” ala centrale e “si” al desiderio di essere protagonisti. Con bandiere, slogan e striscioni, il carbone è stato bacchettato.

Bambini con cartelloni in mano e anziani con slogan attaccati al petto, studenti in maglietta e ragazzi con striscioni. Carabinieri, polizia e vigili urbani in prima linea. Intanto arriva il momento di iniziare. Un grande applauso, poi la parola a Mimmo Romeo, presidente della Pro Loco e componente del comitato “no carbone” il quale ha detto che “Saline scriverà la pagina più bella della storia se saprà dire “no” con forza all’incubo che sta assillando la gente”.

Lillino Barbaro del comitato “no carbone” ha definito la giornata “trionfo della spontaneità”. Qualche volantino e qualche e mail. Poi il passaparola. Più di mille A Saline per gridare “no”. Il sindaco di Bagaladi Federico Curatola,in rappresentanza dei sindaci dell’area grecanica, dopo aver precisato che “chi è assente domani non potrà lamentarsi”, ha spiegato le ragioni del “no” affermando che la Saline non è terra di conquiste. Nuccio Barillà del direttivo di Legambiente ha precisato che esistono ragioni scientifiche per dire no al carbone.”Basta recarsi nei luoghi dove insistono queste centrali per contare i danni”.

L’on. Bova ha invitato i presenti a scrivere una mozione prima di giorno 15 per poi inviarla a Roma.

Angela Stilitano e Gessica Sergi del comitato studenti hanno detto che il futuro non si può barattare. La CGIL ha parlato di necessità di essere costruttivi. Al microfono poi è stato chiamato il sindaco di Montebello Nino Guarna il quale ha precisato che il Comune di è espresso per il no alla centrale a carbone e pertanto conferma il no. Nuccio Barillà non ha aspettato un attimo per ricordare al sindaco che al “no” a voce devono seguire atti. Da qui l’invito a far parte del comitato. Natino Aloi ha detto di nutrire dubbi sui “no” di alcuni amministratori dell’area. Tito Solendo del WWF ha affermato di andare avanti nella lotta. Dello stesso avviso Massimo Cogliandro così come Gesualdo Costantino, vicepresidente della Provincia, il quale ha ribadito la trasparenza dell’Ente. Flavio Spazio del movimento “no carbone” conferma la solidarietà così come pure Sergio Laganà di alleanza per il Sud.

Nino De Gaetano, consigliere regionale, va al sodo: bisogna dire “no” con una delibera di giunta mentre Michelangelo Tripodi al Presidente Scopelliti dice: “se ci sei batti un colpo”. Omar Minniti evidenzia la possibilità di conflitti di interessi e la necessità di chiarezza. Pizzi, del consorzio Bergamotto esprime preoccupazione per la coltura e per la perdita dell’indotto. Nino Mallamaci parla di dignità e necessità di uscire dalle ambiguità. Leo Autelitano di autonomia per il sud insiste sul referendum. Bernardo Russo (provincia)ha fatto un appunto ai parlamentari distanti dalla Calabria e soprattutto a Versace.

Il Senatore Meduri ha detto che non abbandonerà mai questa terra e che lotterà al fianco della gente.

L’on. Giornano ha affermato che la volontà popolare si è già espressa.

Peppe Toscano, ass. Pro Pentidattilo e Nino Romeo (Provincia) hanno ribadito il “no”. Luigi Marcianò ha parlato di esigenza di chiarezza perché al comune non si può votare in un modo e alla provincia al contrario.

Aurelio Monti ha parlato di blocchi e ai politici ha chiesto cosa hanno fatto in 30 anni.

Presenti anche il sindaco di S. Lorenzo Sapone, Paolo Mallamaci, l’assessore Ercole Nucera (Provincia) l’on. Demetrio Battaglia, Alessandro Nicolò, Tonino Perna, Rappocciolo e tanti altri.

Presente l’assessore Oreste Barbaro, il consigliere Giampiero Benedetto e Giuseppe Cuzzucoli, il capogruppo dell’opposizione Giuseppe Cuzzucoli, l’ex sindaco Loris Maria Nisi, Ugo Suraci, Giovanni Foti e altri.

 Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria”

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