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FUNZIONE RELIGIOSA IN RITO ORTODOSSO A MONTEBELLO JONICO

21 gennaio 2011 12 Commenti

Montebello Jonico – Funzione religiosa in rito ortodosso a Montebello Jonico questa mattina presso il rione S. Nicola, un tempo sede l’omonima Chiesa dove si è celebrato il matrimonio tra Antonia Alberti di Pentidattilo e Bernardino Abenavoli di Montebello.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo che si svolgerà presso il castello baronale della famiglia Cuzzucoli ti terrà la visita ai resti della Chiesa di S. Anastasio.
La celebrazione in rito ortodossa verrà officiata dall’Archimandrita Antonio Scordino, discendente del famoso Angelo Scordino, ultimo chierico o meglio dittero, di rito greco in Montebello Jonico.
Idea, questa di Nino Zema, montebellese di origine e medico neurochirurgo presso gli ospedali Riuniti di Reggio Calabria.
Davanti al prospetto dell’attuale scuola materna Pietro Tropea delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore fondate da Mons. Giuseppe Cognata, sono state erette due stele, dalle amministrazioni precedenti, su indicazione e studi del prof. Luigi Sclapari.
Le opere, realizzate in ceramica dal prof. Verduci, di Saline, evidenziano i momenti storici della grecità di Montebello, la stessa esaltata dallo storico Sclapari nel suo libro dal titolo “grecità di Montebello Jonico”.
Proprio qui verrà celebrata la funzione organizzata da Nino Zema.
Quest¹ultimo da sempre attaccato alle tradizioni, Zema ha cercato uno spiraglio nel passato. Così alle lotte per il recupero dei resti della Chiesa di rito bizantino, scoperta dal prof. Domenico Minuto e più volte portata in primo piano dallo storico Luigi Sclapari, si è unita anche la voce di Antonino Zema.
Anche lui si era interessato, presso le sedi opportune, perché arrivasse il “famoso” finanziamento per il recupero degli affreschi lasciati al vento per anni e più volte richiamati dalle pagine di questo giornale.
Una lotta ancora non terminata se si considera che il recupero è stato eseguito ma che nella realtà andrebbe proposto un “recupero del recupero”.
poiché gli affreschi sono ancora esposti all’azione degli agenti atmosferici.
Di fatto è stata costruita solo un tetto.
Dopo la funzione religiosa il viaggio alle ore quindici procederà verso i ruderi della Chiesetta di S. Anastasio, risalente all’anno Mille così come evidenziato dal prof. Minuto e poi ripreso dalla Soprintendenza.
Quest’ultima affermava che si trattasse dell’anno 1200 ma in ogni caso non sono duecento anni a fare la differenza ad un bene che racconta la storia di oltre ottocento anni.
A S. Anastasio, come previsto dal programma, si visiteranno i ruderi dove sono collocati gli affreschi. Qui si sosterà per meditare in silenzio.
L’evento organizzato da Nino Zema non rappresenta solo un tuffo nel passato ma il desiderio di vivere il presente nella consapevolezza della storia dalla quale provengono i montebellesi.

Vincenzo Malacrinò

12 Risposte a “FUNZIONE RELIGIOSA IN RITO ORTODOSSO A MONTEBELLO JONICO”

  1. 12
    Vincenzo Malacrinò Scrive:

    Caro Domenico,
    condivido pienamente che le polemiche sul sito non portano a nulla anche perchè come puoi ben notare non c’è motivo di farle, tantomeno sono state avviate dal sottoscritto.

    In ogni caso ritengo che basta leggere per rendersi conto dei fatti e purtroppo amaramente affermo che è difficile nel nostro territorio costruire qualcosa poichè tutti vorremmo che le gli eventi andarreso secondo la nostra direzione come se noi fossimo i fautori dei giusti programmi e dei saggi progetti.

    Tutti e tanti hanno lavorato per il nostro territorio.

    L’importante è seminare. Non importa chi raccoglie.

    Pertanto non capisco le motivazioni di questi ingiusti commenti dal momento che non trovano applicazioni nel mio modo di fare.

    Sono convinto che il tuo presidente Pellicanò si è espresso in tal senso per eccesso di amore verso la sua terra.

    Io dal mio canto ne nutro altrettanto non solo per il Comune ma per la nostra Calabria.
    Sono convinto che le sue motivazioni non sono da intendersi negativamente ma come la sintesi di una sua convinzione, errata però.

    Rinnovo la stima nei tuoi e nei suoi riguardi, così come verso ogni membro dell’associazione, evidenziando la mia serenità nei riguardi dei “fossatesi nel mondo” che, come giornalista, in tutte le occasioni ho sempre portato all’attenzione pubblica.

    Auguri per le vostre attività

    Vincenzo Malacrinò

  2. 11
    Vincenzo Malacrinò Scrive:

    Caro Mimmo,
    solo per chiarire e chiudere poichè il mio sito non intendo orientarlo a scambi epistolari tra persone che, tra l’altro, si conoscono e si dovrebbero stimare.

    Chiarisco subito.
    E’ verissimo che il sottoscritto ha accompagnato i ragazzi del liceo.
    E’ verisimo che il Kronos mi ha invitato.
    E’ verissimo che il C.A.I. mi ha invitato.

    Tutto vero così come è vero che sono stati loro a chiedermi di essere presente nelle loro escursioni.

    Ripeto sono stati loro ad invitarmi e non io ad organizzare quegli eventi.

    Non penso ci sia nulla da sindacare su uno o più gruppi di escursionisti o su dei colleghi professori che mi chiedono per gli studenti una cortese collaborazione.

    Avevano letto dei miei articoli, avevano visitato il sito e mi avevano chiesto una collaborazione.
    Per quanto attiene gli studenti, mi era stata chiesta espressamente una lezione di scienze all’aperto da parte di una mia collega.

    Questo è quanto e non pensavo che degli inviti personali avrebbero suscitato queste polemiche.
    Aggiungo, però che gli stessi eventi sono stati ampiamente pubblicizzate sia sulla stampa che sul mio sito.Certamente un lettore attento avrebbe notato che il sottoscritto era solo un invitato.

    Sono contento che tra i presenti c’erano persone che tu ben conosci. Basta chiedere a loro per sentirti dire che mi avevano invitato.
    Non è stata invitata la tua associazione ma non è stata invitata nelleno l’Arghiropoulos di Montebello, non è stata invitata la Nemesis, non è stata invitata l’amministrazione.

    Ma io, tu comprenderai bene, non posso indicare a chi si organizza in proprio i destinatari dei propri inviti.

    Per concludere, rimarcando la stima nei vostri riguardi ed in modo particolare nei tuoi, auspicando ottimo lavoro per il futuro e dialoghi immediati e non appunti in agenda per poi essere tasferiti con risentimento a distanza di anni, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

    Vincenzo Malacrinò

  3. 10
    Mimmo Pellicanò Scrive:

    Caro Vincenzo, se la memoria non mi inganna, purtroppo i miei anni a volte possono giocare brutti scherzi, ti ricordo qualcosa, almeno episodi che ho notato personalmente:
    1) circa tre anni fa una mattina di domenica giunse in Fossato un bus carico di studenti del San Vincenzo, destinazione: Grotte della Lamia, accompagnati da Vincenzo Malacrinò;
    Nell’anno 2010 altri due episodi:
    1) Kronos 2001 con il suo presidente Arch. Alberto Gioffrè (mio compagno di liceo) ed altri ospiti anche di “nome”, visitano la Lamia accompagnati da Vincenzo Malacrinò;
    2) Il C.A.I. di Reggio Calabria, tra cui il Sig. Giandoriggio ex collega di lavoro (ti ha fatto anche il mio nome), visita le Grotte della Lamia, accompagnati sul posto da Vincenzo Malacrinò.
    Vedi questi episodi, purtroppo, mi fanno credere tante, anzi tantissime cose, queste visite le hai organizzate tu? e allora quale dimenticanza o quale motivo ti ha impedito di avvisare l’Associazione dei “Fossatesi”, diciamo almeno per competenza territoriale? La mia non è e non vuol essere una polemica nei tuoi confronti, nè di tutti gli amici montebellesi con i quali ho un rapporto di stima consolidata in almeno 50 anni e forse più, ma solo un piccolo disagio e disappunto. Ciao Mimmo Pellicanò

  4. 9
    Domenico Scrive:

    Da vicepresidente della associazione degnamente rappresentata da Pellicanò, sento il dovere di condividere le sue parole più per visione di progresso che di campanilismo esagerato. Mi accodo alla bonaria polemica facendo presente che la cultura è si di tutti, si dia giustamente però il merito dovuto a chi nel buio ha cercato di valorizzarla contro tutto e tutti …I fossatesi nel mondo in merito a questa riconquista culturale non potevano esser messi da parte nè possono essere scansati dai nouvelle vague dei dottorati recenti anzi a maggior ragione proprio perchè senza dottorati siamo riusciti ad avere migliori e più importanti primati anche in tempi non molto sereni…sarebbe tuttavia gradito in futuro che simili teatrini polemici venissero chiariti tramite mail private e non dati in pasto al ludibrio telematico lo dico soprattutto a rigore dei primi visto che i secondi hanno giustamente diritto di polemica…mi chiedo inoltre che cosa esitano a fare i coordinamenti di area grecanica quando anche nel comune istesso montebello programma e fossato non ne sa nulla quando so benissimo e per comprovate esperienze che siamo stati pur ben felici di essere presenti condividere e dire la nostra nelle manifestazioni organizzate in quel di montebello…SINCERAMENTE DA PERSONE CHE SI FANNO PORTATORI DI CULTURA EMERGE UN QUADRO DESOLANTE…forse è anche per questo che non si riesce a fare la commemorazione storica della tragedia degli alberti e lo stimato professore sclapari che si erge giustamente a collante ideologico dei due paesi dovrebbe saperlo visto che fu lui per primo a proporla se non anche riflettere su questi eventi che mettono alla berlina un pò tutti…Caro vincenzo per l’amicizia che ci lega e la stima che ci serbiamo anche tu sei sotto l’occhio delle opinione e i tuoi scritti e i tuoi mezzi di informazione sono opinabili tanto quanto i miei in questo momento….TUTTAVIA SPERANDO DI essere uscito fuori dalle polemiche sterili ma di aver dato una linea da seguire seppur dura e sferzante anch’io porgo come mimmo l’invito a venire giorno 5 febbraio per ricordare un uomo che al pari dell’amato don pietro ha dato un input da seguire quegli imput che per sbadataggine forse o addirittura per troppo amore territoriale dimentichiamo facendoci cadere nel ridicolo del mondo….saluti e auguri per la nuova pagina telematica…

  5. 8
    Vincenzo Malacrinò Scrive:

    Caro Mimmo,
    scusami per la puntualizzazione ma abbi pazienza, non permetto a nessuno di mettere in dubbio ciò che scrivo e ciò che dico.
    Ti stimo e a maggior ragione non ti concedo di usare frasi come quelle sopra indicate “Caro Vincenzo vorrei credere nella tua buona fede ….. ma ho sempre ragionevoli dubbi in proposito”.
    Dal momento che scrivi quanto rimarcato aggiungo che non sei aggiornato sull’evento.
    Ripeto che io non ho organizzato un bel niente.Tanto è vero che io per qella data avevo altri impegni e non ho potuto nemmeno partecipare.
    Mi spiace che tu dubiti sulle affermazioni altrui. Io, dal momento che sono molto sincero non dubito mai sugli altri perchè ritengo usino altrettanta sincerità.
    Quindi se hai qualche osservazione da porgere non sono certamente io il tuo estinatario bensì gli organizzatori dell’evento.
    Se avessi letto anche tu i volantini attaccati in giro così come ho fatto io sicuramente ti saresti chiarito.

    In ogni modo, spero di poter essere presente all’iniziativa di Fossato per la quale mi congratulo con te per l’attenzione che mostri verso il territorio.

    Approfitto per congratularmi con tutte le altre associazioni che si spendono per il territorio e che danno un fattivo contributo, privo di polemiche, per la costruzione del nostro ambiente.

    Cordiali saluti
    Vincenzo Malacrinò

  6. 7
    Mimmo Pellicanò Scrive:

    Caro Vincenzo vorrei credere nella tua buona fede ….. ma ho sempre ragionevoli dubbi in proposito. Spero che non accada ma, ripeto, parecchia gente se ne accorta di nascondimenti e sotterfugi vari. A buon intenditore poche parole. Ti ripeto l’invito a partecipare giorno 5 febbraio alla commemorazione di Don Angelo Meduri alle ore 10.00 ci sarà una messa in suo suffragio e poi se il tempo lo permette in Piazza Municipio una mostra fotografica della sua vita, in alternativa presso il salone della canonica. Ciao Mimmo Pellicanò

  7. 6
    giu Scrive:

    ragazzi,intervengo nella discussione con una preghiera e una viva speranza: non lasciate che questo episodio,comunque voi lo vogliate chiamare, divida il nostro già disastrato comune in tante piccole fazioni. Io sono un’estimatrice di Mimmo P. e della sua Associazione, alla quale partecipo volentieri lasciando il campanilismo ai simpatizzanti leghisti. Sono convinta dell’importanza della sua opera nel territorio montebellese, e se i membri non sono stati informati dell’evento,chi di dovere ha sbagliato,non perchè l’affresco è nel territorio di Fossato,ma perchè l’Associazione ha fatto tanto per far conoscere ai cittadini i ruderi bizantini, e non solo, le grotte della Lamia,ad esempio. Non ne avevo mai sentito parlare prima di accostarmi all’Associazione. Per cui, diamo a Cesare quel che è di Cesare, e riconosciamo anche che se vogliamo davvero far crescere il territorio, le iniziative non possono essere slegate fra di loro e indipendenti l’una dall’altra, ma devono compenetrarsi e la nostra voce dev’essere un’unica voce. Detto questo, chiedo a Mimmo di non prendersela più di tanto, e agli altri di comportarsi in maniera più rispettosa e lungimirante. Grazie a tutti.

  8. 5
    Vincenzo Malacrinò Scrive:

    Caro Mimmo,
    intanto grazie per i tuoi commenti. Interagendo si cresce.
    Preciso però che io non ho organizzato l’iniziativa. Sono venuto a conoscenza della stessa solo dai volantini affissi ai muri.

    A presto
    Vincenzo Malacrinò

  9. 4
    Mimmo Pellicanò Scrive:

    Non è la prima volta che accadono simili episodi. Non si tratta di svista o “trascuranza”, caro prof. Sclapari. Purtroppo per me, e mi conosci bene, sono solo distrazioni o disattenzioni volute. Ciao Mimmo pellicanò

  10. 3
    Luigi Sclapari Scrive:

    Non ho dirette informazioni, fino a questo momento, su come è andato il secondo appuntamento della Commemorazione di S. Anastasio il Persiano, Martire, presso l’edicola di S. Anastasio sita in agro di DFossato J. di Montebello Jonico, appuntamento pensato e organizzato dal Dott. Ninì Zema. Ma sarà andato bene perchè la Celebrazione di una Divina Liturgia in Rito greco-bizantino, anche se di fede Ortodossa, è sempre un ottimo appuntamento di preghiera a Montebello J., a quell’unico Dio pregato sia dai Cattolici e sia dai fratelli Ortodossi orientali.
    Per certo so che il felicissimo articolo di Vincenzo Malacrinò, non solo diffonde per tempo l’evento, ma dello stesso fornisce utilissime informazioni storiche e religiose, rimarcando come l’inziativa del Dott. Ninì Zema,sia un evento che sta entrando nella tradizione degli appuntamenti storico-religiosi e culturali di Montebello J. che non possono fare che bene al buon nome del paese e di tutto il Comune.
    In qunanto all’appunto mosso dal Presidente dell’Assciazione culturale de “I Fossatesi nel Mondo”, Mimmo Pellicanò, conoscendo molto bene il Dott. Ninì Zema, penso che si tratti di semplice svista organizzativa e che non ci sia stata alcuna volontaà di escludere nessuno, anzi più persone sarebbero state presenti e più soddisfazione ci sarebbe stata per tutti.
    spero sempre che altre inziative di tal genere portino all’attenzione di tutti, il nostro paese.
    Luigi Sclapari.

  11. 2
    Mimmo Pellicanò Scrive:

    Come scrive Giu. lodevole l’iniziativa da parte tua, ma consentimi un appunto. Quanto sarebbe stato meglio e più completo l’intento rendendo partecipi le altre Associazioni del territorio. Solo qualche manifestino affisso in tre posti a Montebello davano notizia dell’iniziativa. Senza voler creare delle polemiche, ricordo a te e agli amici, ed in particolare al Dr. Ninì Zema, che il territorio del Comune di Montebello si estente dal mare alla montagna e cioè da Saline, a Masella. a Montebello e a Fossato. L’affresco di Santastasi è nel territorio comunale ma è pur vero che si trova in agro di Fossato Ionico e la proprietà dei luoghi è fossatese. Nella speranza che in altre occasioni tu possa ricordarti anche di “Fossato” ti saluto ribadendo la mia personale contrarietà ad iniziative che esasperano il campanilismo. Mimmo Pellicanò presidente dell’Associazione Culturale dei “I Fosdsatesi nel Mondo”

  12. 1
    giu Scrive:

    Lodevole l’iniziativa dei singoli cittadini,disdicevole,come purtroppo spesso accade, la latitanza dell’amministrazione comunale, la quale non solo non ha mai tenuto in debito conto la bellezza e l’importanza dei ruderi di S. Anastasio e altre meraviglie presenti nel territorio, ma quest’estate ha anche disertato la presentazione del libro cui accenni su. Lasciamo stare, dal momento che anche a livello nazionale siamo messi maluccio,con tutto lo scempio che si fa della cultura in generale e dei beni archeologici in particolare (Pompei)
    Mi spiace non poter partecipare, ma se mi dai un buon resoconto della manifestazione,vedrò di farlo circolare in giro… ciao!!

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