Home » cultura, eventi religiosi, L'Avvenire di Calabria

A SAN LORENZO UN NUOVO PARROCO

11 ottobre 2009 Nessun Commento

Molti confratelli all’insediamento di don Giovanni Zampaglione a San Lorenzo Marina. Don Ercole La Cava, don Giovanni Manti, don Pasqualino Catanese, don Tonino Sgrò, don Carmelo Perrello, don Luigi Cannizzo , don Aldo, son Nuccio Cannizzaro, don Caruso, don Paolo Ielo, don Pasquale don Cosimo Latella, don Plutino e don Marco Scordo il quale regalato ai fedeli una meravigliosa testimonianza di presenza silenziosa in una parrocchia che ha portato avanti per più di venti anni.

Lui dentro la Chiesa della SS. Trinità. In a dirigere il coro, distante ma vicino a tutti. Presente ma discreto nella in quella “sua” parrocchia mentre veniva consegnata a don Giovanni.

Un’altra grande testimonianza veniva dai fedeli i quali abbracciano il nuovo parroco mentre stringono l’ormai ex don Marco.

E poi un’immagine molto forte arriva proprio dai due presbiteri stretti e vicini in un grande affetto. Questa la testimonianza vera di una Chiesa matura che sa vivere i trasferimenti che sa riconoscere il senso della missione e della missionari età. Questa la testimonianza di chi sa andare dove il pastore chiama. Questa la testimonianza di chi sa andare portandosi nel cuore l’amore di tutta la gente e di chi viene intento a scoprire giorno dopo giorno i frutti e i doni di tutta una comunità.

Don Marco da una parrocchia di periferia va a Reggio Calabria, al Crocefisso, nel centro della città là dove però, così come in ogni altro posto, esistono tante periferie umane.

Don Giovanni lascia S. Venera, paese di montagna per giungere in un paese di mare. Ma la chiave di lettura è un’altra: il sacerdote vive là dove il cuore dell’uomo cerca. In questa epoca, accecata dal materialismo e distante dai valori c’è sete di Dio. Per questo servono veri testimoni della fede e ministri capaci di far innamorare tutti di Cristo.

Per questo va presentato con coraggio, autenticità e forza a quanti forse ancora non lo conoscono.

La carenza vocazionale indica un motivo in più per lavorare fervidamente affinchè ci siano molti operai nella Messe.

E don Marco e don Giovanni nel futuro avranno molto da lavorare per portare nella vigna del Signore operai a tutte le ore.

e mentre si festeggia fuori della Chiesa per dare il benvenuto al nuovo parroco, lo stesso già viaggia a braccetto con i giovani e pensa gi al da farsi.

“Vi raccomando siate puntuali”. Questo il saluto simpatico di don Giovanni ad alcuni fedeli che lo salutano mentre ricorda l’orario della Messa.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “L’Avvenire di Calabria”

Lascia un Commento