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L’AUTOVETTURA COMUNALE NON SI TOCCA

16 novembre 2011 Nessun Commento

Montebello Jonico – Piove polemica sul nuovo regolamento approvato dalla giunta comunale di Montebello Jonico in merito all’utilizzo degli autoveicoli.

L’ex sindaco Loris Maria Nisi oggi consigliere di minoranza assieme a Giovanni Foti hanno presentato una interrogazione al sindaco Nino Guarna chiedendogli espressamente di annullare la delibera 76 del 20.10.11.

Ad irrigidire i consiglieri di minoranza Nisi e Foti è proprio l’articolo due poiché così come riporta l’interrogazione “dispone che l’autovettura di rappresentanza assegnata al sindaco possa essere utilizzata, oltre che per l’esercizio di funzioni istituzionali inerenti lo svolgimento del mandato istituzionale, anche per gli spostamenti dalla dimora abituale alla sede Municipale, alle sedi delle delegazioni municipali o ad altri luoghi e viceversa, al fine dichiarato di assicurare tempestivamente la presenza per fini connessi alla carica di Sindaco”.

Ad avviso dei consiglieri di minoranza l’articolo due appare “illegittimo poiché potrebbe permettere un utilizzo improprio del mezzo da parte del Capo dell’Amministrazione”.

Nisi e Foti rincarano la dose scrivendo che “non  è ammissibile alcuna forma di fringe benefit che andrebbe a sommarsi all’indennità già prevista dalla carica di sindaco omnicomprensiva e predeterminata per legge”

Tra l’altro, affermano “appare contrario al buon senso, in un momento in cui si richiedono sacrifici ai cittadini, che un’autovettura con canone pagato dai contribuenti, venga lasciata nella  totale disponibilità   di una carica istituzionale, che può autorizzarne, con ampia discrezionalità,  l’uso ad altri dipendenti o amministratori”. Per loro la norma “si pone in contrasto con la normativa vigente, tesa alla riduzione delle spese”.

Tra l’altro, si legge ancora nella nota, questo Comune “fino al 2011 non ha mai avuto un’autovettura di rappresentanza”.

Per questi motivi loro chiedono alla Giunta di voler revocare il regolamento adottato.

Dello stesso avviso è il consigliere di minoranza Ugo Suraci, il quale ha fatto giungere la sua voce al sindaco Guarna invitandolo a voler annullare l’atto perché illegittimo anche sul piano formale perché il “regolamento” non può essere adottato dalla Giunta ma dal Consiglio.

Dal suo canto il sindaco Nino Guarna si difende dichiarando che l’autovettura di rappresentanza è in uso al sindaco per motivi istituzionali e che per evitare polemiche ha già dato incarico alla segretaria comunale di modificare l’articolo due perché rinuncia all’uso esclusivo.

“Mi sarebbe spettato un rimborso spese per raggiungere la sede comunale ma rinuncio anche a questo precisando che mai l’ho richiesto o preteso. Aggiungo che non ho mai preteso riborsi né pretenderò per spostamenti distanti dal territorio comunale ”.

Con queste battute il primo cittadino dicendosi avvilito e dispiaciuto per l’interpretazione strumentale ha chiuso la sua dichiarazione ricordando che ha lavorato con passione per il bene comunale e che solitamente lui è abituato a volare in alto.

Vincenzo Malacrinò

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