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AL CAMPOSANTO SCARPE DA MORTO, ZINCO E LANA DA CUSCINO

16 giugno 2014 Un Commento

Montebello Jonico – Operazione del NOE dei Carabinieri di Reggio Calabria nel cimitero di Montebello Jonico e precisamente nei loculi comunali, dove i militari del Nucleo Operativo Ecologico diretti dal capitano Paolo Minutoli si sono dovuti confrontare con uno scenario abbastanza tetro o forse con un “arsenale” indecoroso: zinco interno delle casse da morto, scarpe appartenute ai defunti, lana di cuscini, pezzi di bara e come se non bastasse, nell’area perimetrale del cimitero, i militari dell’Arma hanno rinvenuto altre casse di zinco buttati in mezzo alle sterpaglie.

Lo zinco a contatto con la terra e la terra a contatto con lo zinco. Chi e perché abbia agito in tal senso è tutto da stabilire.

A fare la denuncia non è stato un cittadino qualunque bensì don Giovanni Gattuso, parroco di Montebello Jonico – Masella il quale non ha esitato ad esporsi, mostrando il volto di una Chiesa che non tace e che cerca ovunque di essere voce degli ultimi, degli oppressi e di chi vive e subisce ingiustizie.

Don Gattuso molto sta lavorando sulle coscienze in una recente omelia rivolgendosi ai giovani ha detto: “Non siate omertosi, né latitanti della vostra stessa coscienza, siate invece voce del vostro spirito, di quello che parla il linguaggio della giustizia e dell’amore”.

In merito al problema del camposanto molte erano state le lamentele giunte al parroco circa la grave situazione cui versava il cimitero di Montebello Jonico. Purtroppo, nonostante lo scenario era da molti anni alla vista di tutti, nessun provvedimento era stato preso. Così il parroco ha scritto direttamente al Noe.

Il cimitero nei giorni scorsi è stato “visitato” dai carabinieri che facevano da spola tra il camposanto e la sede del Comune di Montebello Jonico.

Sicuramente cercavano carte e documentazione mentre i cittadini si chiedono perché quello scempio pur gravitando sulla vista di tutti paradossalmente rimaneva inosservato. Tra l’altro proprio alcuni giorni prima dell’intervento del NOE, e precisamente il 15 Maggio, il medico sanitario, dott. Francesco Pennestrì era stato inviato giusto in quel cimitero, per verificare odori nauseabondi segnalati con lettera scritta al Comune dall’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos”.

Nella relazione, il medico, affermava che “si è eseguito un attento sopralluogo … e non si è riscontrata alcuna situazione particolare” ed ancora che “ non si sono evidenziati particolari odori nauseabondi, né nel luogo presunto né in altri ambiti cimiteriali”.

Certo gli odori nauseabondi, che tutt’oggi comunque persistono, possono anche non essere percepiti ma considerata la verifica in altri ambiti cimiteriali, così come scritto nella relazione, forse, si sarebbe potuto cogliere quel degrado. Tuttavia le sviste si possono verificare anche in pieno giorno e magari non era neppure compito del medico sanitario relazionare in merito.

I carabinieri comunque hanno passato in rassegna ogni cosa fotografando quanto servirà per il loro lavoro.

Subito è emersa l’urgenza di bonificare il sito tanto è vero che in 12 ore è accaduto ciò che in diversi anni non si è mai registrato: all’indomani, infatti, i loculi sono stati puliti ed i commissari straordinari Muccio e Giliberto, dopo l’ispezione del Noe, hanno dovuto redigere un atto di indirizzo perché venissero espletati lavori di pulizia e manutenzione nei cimiteri.

I carabinieri sono a lavoro e le indagini in corso al fine di stabilire le responsabilità in merito.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria”

 

Una Risposta a “AL CAMPOSANTO SCARPE DA MORTO, ZINCO E LANA DA CUSCINO”

  1. 1
    Paolo Scrive:

    Complimenti al Parroco e a voi. Non c’è più rispetto neanche per i morti.

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