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L’ARPACAL CONTROLLA L’ACQUA DI MASELLA

17 settembre 2013 Nessun Commento

Montebello Jonico – L’Arpacal ha ampliato il raggio di azione relativamente ai monitoraggi delle falde acquifere nell’area dell’Antica Grecia. Ad affermarlo è una nota dell’Ufficio Stampa dell’Ente regionale dal quale si evince che oggi verranno monitorate le acque potabili ricadenti nei comuni di  Roccaforte del Greco, Condofuri, Bova, Roghudi e San Lorenzo.

Attraverso il servizio Alimenti e Bevande diretto dal dott. Giuseppe Mazza, viene quindi ampliata la maglia di azione al fine di verificare in modo dettagliato la potabilità dell’acqua. Sinergica sarà la collaborazione del servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di Melito di Porto Salvo diretto dal dott. Salvatore Minniti.

Verranno prelevati, quindi, campioni che verranno esaminati da un punto di vista chimico – fisico e microbiologico.

D’altro canto dopo il caso “arsenico” nell’acqua di Masella, poi scoperto anche in un pozzo di Fossato, ad oggi, a parte i tavoli tecnici, null’altro si è registrato.

Nessun posso alternativo e nessuna soluzione definitiva.

A Masella così come in alcune aree di Fossato, di fatto, la gente non dispone di altra acqua se non quella inquinata.

Le ordinanze vietano l’uso alimentare ma ad avviso dei cittadini questo divieto non verrebbe osservato soprattutto dagli anziani impossibilitati a disporre di altra risorsa e disinformati.

Ad ogni modo l’acqua, viene normalmente utilizzata per usi igienici e per lavare la biancheria.

Sarebbe il caso che gli esperti, dicono i cittadini, si esprimessero  in merito per capire se è permesso quest’uso.

Nel giugno scorso, per monitorare la presenza di arsenico nelle acque potabili del comune di Montebello Jonico, il direttore del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria dell’Arpacal, Giovanna Belmusto, aveva promosso l’attivazione di un tavolo tecnico, operativo  presso lo stesso dipartimento,  al quale hanno aderito l’ASP di Reggio Calabria – Unita Operativa Igiene Alimenti e Bevande di Melito Porto Salvo, la SORICAL, il Comune di Montebello Jonico e l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria. I cittadini, però, chiedono risposte che vadano al di là dei tavoli tecnici.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “Il quotidiano della Calabria”

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