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LA REGIONE QUALE ATTO HA PRODOTTO CONTRO LA CENTRALE A CARBONE?

26 maggio 2013 Nessun Commento

Montebello Jonico – “La Regione ha impugnato il decreto del 5 aprile scorso con cui il ministero dell’Ambiente ha dichiarato conclusa con esito positivo la procedura Via per la realizzazione della centrale a carbone di Saline?”.

A chiederselo è il consigliere regionale Giuseppe Giordano in un’interrogazione a risposta immediata depositata a seguito di alcune segnalazioni provenienti dal mondo ambientalista. Nel documento l’esponente dell’Idv intende altresì “avere chiarimenti da parte della Regione in ordine al ricorso giurisdizionale presentato a suo tempo avverso il Dpcm del 15 giugno 2012, con il quale è stata sancita la compatibilità ambientale dell’impianto e l’autorizzazione al successivo esercizio”.

L’impugnativa del decreto conclusivo della procedura Via, ad avviso di Giordano, è indispensabile

anche per via della “querelle” innescata sul finire dell’anno scorso fra la Presidenza del Consiglio e la Corte dei Conti. Quest’ultima, ricordiamo, restituì al mittente il Dpcm non registrato, chiedendo che venissero forniti una serie di chiarimenti e ulteriore idonea documentazione.

“Alla luce di tale nuovo provvedimento amministrativo – scrive Giordano – appare necessario procedere all’impugnazione del suindicato decreto del ministro dell’Ambiente (il n° 115 del 5 aprile 2013) attraverso la formulazione di motivi aggiunti, atteso che l’omessa impugnazione determinerebbe l’improcedibilità per carenza di interesse del ricorso principale già presentato e, più specificatamente, rileverebbe l’atto successivo non oggetto di impugnazione”. L’interrogazione mira dunque a sapere se la Regione abbia provveduto ad impugnare il suddetto decreto. “In caso contrario – conclude Giordano – stante i tempi limitati, desidero sapere se non si intenda con urgenza dare mandato all’avvocatura regionale a depositare un ulteriore ricorso al fine di evitare un provvedimento di inammissibilità, con tutte le conseguenze che si possono immaginare  per la tutela della salute e del paesaggio di un intero territorio”.

Federico Strati

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