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I GENITORI CONTESTANO IL SINDACO SULLA CHIUSURA DELLA SCUOLA

11 settembre 2010 Nessun Commento
Montebello Jonico – I cittadini invadono la sala consiliare e siedono al posto dei consiglieri per protestare contro la chiusura della scuola di Montebello.
All’amministrazione sono stati rivolti inviti a denti stretti perché tuteli l’entroterra.
I cittadini hanno contestato pubblicamente il sindaco Nino Guarna specificando che è seduto “in quella poltrona per i voti di Montebello”.
Gli “scioperanti” scaldati non esitavano a dire la qualunque. Tra una parola e l’altra c’è chi ha fatto precisazioni: “ti abbiamo votato per fare l’interesse di tutti in modo uguale”.
All’incontro erano presenti, oltre al sindaco, il vice sindaco Carmelo Romeo e gli assessori Giuseppe Crea, Frano Foti e Santo Minniti. Per la minoranza era presente il capogruppo Giuseppe Cuzzucoli.
Una serata lunga, in via Portovegno dove il sindaco era atteso dalle sin dalle 15.
A presentare il problema della chiusura della scuola al sindaco è stato l’assessore Giuseppe Crea, il quale ha precisato che “non si può diventare pendolari a sei anni” e che è una ingiustizia per l’entroterra avere una simile discriminazione.
Crea ha ancora precisato che già l’anno scorso si era messo in moto per garantire un presidio scolastico per ogni centro e non ha esitato ad esternare il suo disappunto con la dirigenza per le decisioni assunte.
Poi è stata la volta dei cittadini. Dentro l’aula consigliare non solo i genitori ma anche i nonni, gli zii ed i parenti.
“I nostri figli non sono di serie B”. Dentro la sala consiliare alcune scene sembravano da teatro. C’era anche chi se la rideva, se pur sotto i baffi come ad indicare la “perdita di tempo” che si stava affrontando per un problema ormai chiuso.
Una nonna urlava a più non posso per cercare di far valere le proprie ragioni. Intanto il primo cittadino precisava che è solo organo politico e che non può entrare nel merito delle decisioni di chi organizza la didattica della scuola.
“C’erano i numeri per mantenere lo stato dell’anno scorso a Montebello così come negli altri centri” affermano i genitori, ed ancora “qualcuno ha pensato a come la vita dei nostri figli viene condizionata dovendo cambiare ritmo di vita?”.
E di fatto è vero. I bambini si dovranno alzare presto, affrontare viaggi poco sicuri dato il percorso stradale, le frane e gli smottamenti cui ogni anno Montebello assiste ed ancora sperare che lo scuolabus non si guasti mai onde evitare di restare per qualche mese o più senza servizio.
Un caos nel caos e così ancora i genitori sbottano e contestano. Contestano all’amministrazione uno scarso impegno verso il problema e non è mancato chi apertamente ha affermato che “quando c’era Nisi le scuole non si sono chiuse. Da sindaco si è assunto le proprie responsabilità e, dicendo la verità, ha scritto a chi di competenza per affermare che non poteva garantire il servizio scuolabus in tutto il territorio comunale perché fortemente disagiato”.
Il confronto non è piaciuto e tra una storta di naso ed un’altra si è andato avanti.
I cittadini inferociti chiedevano al sindaco una proposta. Guarna ha affermato che le parole dell’assessore Crea sono le sue e che si sente vicino ai cittadini. In serata, Guarna si è preso l’impegno di scrivere alla dirigente scolastica per evidenziare lo stato di disagio e per rivedere con urgenza la sua posizione in merito alla chiusura del plesso di Montebello.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria”

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