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DOMENICA IL CONVEGNO SU SANT’ANTONIO ABATE

13 gennaio 2017 Nessun Commento

Montebello Jonico – “Uno sprazzo d’oriente in occidente”. Questo il titolo dell’importante convegno su Sant’Antonio Abate che si terrà Domenica 15 gennaio alle ore 16 presso la Chiesa Protopapale dell’Isòdia di Montebello Jonico.

Un evento che vedrà tra i relatori P. Carlo Longo, domenicano, Professore Ordinario presso l’Università di Roma, autore di diversi libri e Domenico Minuto, scrittore e autore di molte pubblicazioni. Modererà l’evento la prof.ssa Franca Evoli, docente di Greco presso il Liceo Classico di Melito Porto Salvo.

Motore di questa iniziativa è stato don Giovanni Gattuso, Arciprete di Montebello Jonico – Masella, che sin dal suo insediamento ha ravvivato le tradizioni di fede dei Montebellesi, portando alla luce quanto in passato veniva vissuto dal popolo.

Il Santo viene ancora oggi ricordato per l’intercessione operata presso Dio durante l’alluvione del 1953. Il popolo chiedeva il miracolo e Dio lo ha concesso. Con slancio i fedeli hanno portato la statua del Santo fuori della Chiesa sotto la pioggia e subito tutti hanno visto spuntare il sole e l’arcobaleno. Il popolo era salvo.

Il convegno, ha affermato don Giovanni, “nasce dal desiderio di arricchire la comunità  e i fedeli tutti di una profonda informazione riferita a Sant’Antonio Abate.
La conoscenza permette di amare ancor di più o meglio di innamorarsi e di entrare nel vivo delle motivazioni che spingono l’uomo a cambiare e a seguire modelli di vita che portano a Dio. La vita dei Santi è  dunque motivo di riflessione e per chi lo desidera, di cambiamento che porta verso la strada di  Gesù”.

Il Santo, ha aggiunto don Giovanni,  rappresenta un modello di virtù, il più vicino all’uomo perché anch’egli umano ma capace di accostarsi al Divino. Da qui la testimonianza e la possibilità per tutti, nessuno escluso, di rispondere e  vivere la chiamata alla santità che Gesù rivolge ad ogni suo figlio.
Per impostare correttamente la questione del culto dei Santi, ha continuato l’Arciprete, dobbiamo partire dal fatto che il vero culto consiste nella nostra santità, di cui Dio è l’unico destinatario: “Siate santi, perché io sono santo” (Lev 19,2). I santi di cui parla il Nuovo Testamento sono una categoria caratterizzata non tanto dalla perfezione morale, ma piuttosto dall’appartenenza alla Chiesa fondata sulla fede ricevuta nel Battesimo che li ha inseriti nel mistero pasquale di Cristo.
Ogni Santo è originale e unico nella sua santità; ogni santo si è fatto imitatore di Cristo vivendo il Vangelo in un modo originale nel suo tempo, con la sua personalità, nella sua condizione di vita.
Guardando ai santi, ha detto don Giovanni, anche noi siamo chiamati a seguire Cristo, cercando una modalità originale per vivere la fede nelle concrete circostanze della nostra esistenza personale.
Vogliamo, come comunità, ha precisato l’Arciprete, incentrare lo sguardo verso la meta celeste pur nella consapevolezza d’essere soggetti che

camminano tra i sassi e la polvere della terra.  Sant’Antonio Abate, così come gli altri Santi, ci insegnano che ciò è possibile.
Il convegno vuole essere un momento di profonda meditazione sulla vita del Santo da cui trarre, tra i tanti,  un singolare insegnamento: è possibile per un uomo vivere la Santità, è possibile per un uomo riflettere vivamente la luce Divina tanto da trasformare la propria vita secondo il volere di Gesù.
Un impegno ed una promessa che si possono mantenere tanto da trasformare, persino sulla terra, la vita umana in esistenza che profuma già di Eternità.

Franca Evoli ha aggiunto che si tratta di un evento importante per tutto il territorio, “un’ opportunità unica per risalire alle radici della nostra religiosità, un momento di profonda riflessione e di forte spiritualità, ed ancora un incontro da cui usciremo certamente meno poveri”.
Intanto tutto è pronto per iniziare a respirare aria d’oriente a Montebello Jonico.

 

Vincenzo Malacrinò

 

 

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