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IL RICORSO CONTRO LA CENTRALE A CARBONE VERRA’ PRESENTATO?

12 luglio 2012 Nessun Commento

Montebello Jonico – Comuni, Provincia e Regione Calabria, ricorreranno entro 30 giorni contro il Decreto del Consiglio dei Ministri, relativo alla Valutazione di Impatto Ambientale, per la costruzione della centrale a carbone a Saline di Montebello Jonico?

Questo l’interrogativo dei cittadini, delle associazioni e di quanti hanno a cuore questa vicenda.

Da fonti sicure sembrerebbe che il Decreto è stato già notificato agli Enti Pubblici il 28 giugno. Quindi entro il 28 luglio andrebbe presentato il ricorso se l’opera non è gradita al territorio.

Però nonostante questa fretta al consiglio regionale, di giorno 17 non si discuterà più di centrale a carbone secondo gli emendamenti presentati da Giordano di IdV e firmati anche da esponenti di centro destra e da Nucera ma solo del taglio delle Province. Tutto è stato rinviato a giorno 23. pochi giorni prima della scadenza del termine ultimo per presentare ricorso.

Inoltre, nonostante le pressioni da parte di diversi consiglieri del Comune di Montebello Jonico perché venga convocato un urgente consiglio per determinarsi in merito, niente si muove. Ieri, anche i consiglieri Zampaglione e Tripodi unendosi a Suraci, Foti e Nisi hanno inviato richiesta al Sindaco perché convochi questo consiglio per ribadire “a pieni polmoni il no”. I due firmatari ricordano a Guarna di aver espresso senza tentennamenti la sua contrarietà al carbone sia in campagna elettorale che dopo.

Nel passato, sia il Comune di Montebello Jonico con l’allora sindaco Loris Maria Nisi, che molti altri sindaci dei Comuni limitrofi, così come la Provincia con in testa il presidente Morabito ed il Vice presidente Gesualdo Costantino, ora sindaco di Melito, così come la Regione con il presidente Loiero si erano fermamente opposti al progetto con tanto di pareri contrari inviati velocemente ai destinatari.

Alla conferenza dei servizi, a Roma, la Calabria cantò vittoria esprimendo, ancora una volta, parere contrario tanto che l’allora assessore Sulla si impegnò ad inviare formale dissenso scritto.

Cosa che fu fatta mentre tutto sembrava essersi fermato. Non è stato così perché il progetto è andato avanti fino all’ottenimento della Valutazione di Impatto Ambientale.

Ad avviso dell’ex sindaco Loris Maria Nisi ci sono gli estremi per opporsi al progetto perché la Regione potrebbe sollevare il conflitto di attribuzione in materia di energia. Tra l’altro, non si fa riferimento al parere negativo dato dalla Regione così come, dice Nisi, il procedimento che si doveva concludere nell’arco di 180 giorni è durato circa tre anni.

Intanto giorno dopo giorno crescono il numero di striscioni che vengono stesi sui banconi con la scritta “no al carbone” mentre i cittadini chiedono agli amministratori di ricorrere al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su” il Quotidiano della Calabria”

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