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CONFERENZA SULLA LEGALITA’

10 maggio 2003 Nessun Commento
Melito Porto Salvo – Si è tenuta ieri presso l’istituto secondario di primo grado “Corrado Alvaro” di Melito Porto Salvo la conferenza sulla legalità inserita all’interno del progetto “cittadini-istituzioni – legalità”.
Relatore dell’ importante conferenza il tenente dei carabinieri Antonio Sframeli, comandante la compagnia di Melito Porto Salvo, il quale ha saputo, con bravura non comune, trasferire ai ragazzi l’essenza del significato della legalità fatta di azioni quotidiane volte a costruire una società migliore.
Il dirigente dell’istituto, Pietro Natoli si dice profondamente soddisfatto del risultato e del percorso che la sua scuola sta intraprendendo verso la trattazioni di argomenti protesi alla costruzione umana delle future generazioni.
“La scuola deve essere formativa, ha aggiunto il professore Natoli, perché si inserisce in un peculiare contesto evolutivo del ragazzo”. Dello stesso avviso è la professoressa Maria Noce coordinatrice del progetto e le professoresse Amelia Melidona e Marisa Vinti impegnate nella realizzazione di questo importante percorso assieme agli altri docenti.
Insomma un lavoro sinergico che vede famiglia, scuola ed istituzioni impegnati in prima linea per il raggiungimento di un solo obiettivo: la formazione vera dell’uomo.
E proprio su questo punto ha insistito il tenente Sframeli nella sua articolata relazione, ponendo come obiettivo finale il rispetto delle regole per un personale vivere migliore.
Si è parlato di regole e di rispetto delle stesse, di leggi e di chi li è preposto all’osservanza al fine di far comprendere ai ragazzi che l’osservanza delle norme che regolano la nostra vita non deve generare angoscia ma vera soddisfazione perché è attraverso la collaborazione corale che si può costruire un domani migliore.
Il comandante Antonio Sframeli ha battuto tutti in quanto ha avuto la capacità di stimolare i ragazzi alla partecipazione facendosi seguire con attenzione fino all’ultima parola.
Gli alunni del “Corrado Alvaro”,positivamente interessati agli argomenti, alla fine hanno chiesto al tenente di fermarsi ancora per dialogare con loro. Segno questo veramente importante perché sinonimo di vero trasferimento dei contenuti ad un pubblico fatto di ragazzi in corsa per la costruzione della propria personalità.
E nonostante la giovane età dei ragazzi della scuola media, c’è già chi tra loro ha quasi deciso di diventare carabiniere dal momento che in aula è stato posto il quesito di cosa sia necessario fare per arruolarsi.
Ragazzi piccoli ma dalle idee grandi, così potrebbero essere definiti i giovani del “Corrado Alvaro”, intenti a scrutare con lo sguardo interessato ogni parola loro rivolta.
Una vittoria quindi non solo per la scuola per la riuscita della conferenza ma della famiglia e dello stato che possono vantare una significativa sinergia volta al raggiungimento di un solo obiettivo: quello della formazione.
Così da domani, chiarito che lo Stato è sempre amico anche se a volte magari “multa” l’inosservanza di qualche regola, i ragazzi metteranno nello zaino personale non un altro libro ma un tassello di vita per la costruzione del proprio futuro.

Vincenzo Malacrinò

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