Home » Senza categoria

UN CONCORSO DI PITTURA PER VALORIZZARE IL CENTRO STORICO

1 agosto 2000 Nessun Commento
Montebello Jonico- Montebello, paese dalle origini medievali del IX-X secolo, che ha conosciuto grandi artisti e scultori come per esempio il Gagini adesso pone i propri scorci, e le caratteristiche viuzze all’attenzione di pittori di questo tempo affinché su tele immortalino la bellezza antica che si fonde con quella moderna in uno scenario unico caratterizzato da un paesaggio circondato da monti color giallo verde per la tipica vegetazione esistente.
Così l’azione cattolica montebellese con il patrocinio del comune in occasione della festa patronale ha indetto per giorno 5 Agosto il primo concorso di pittura estemporanea dal tema: “Montebello centro, Storia, Luoghi, gente e costumi”.
Un tema molto vasto ed interessante quello proposto agli artisti i quali sicuramente saranno capaci di dare varie sfaccettature e vari volti ai tanti angoli nascosti di Montebello.
Saranno i pittori a dare luce alle ombre e a far si che fra i due ci sia il giusto contrasto al fine di rendere più pregiata l’opera.
Così con questa iniziativa Montebello viene riscoperto, rilanciato nella sua cultura e nei suoi costumi, nelle sue tradizioni fatte di storia nobile come nobili pure erano gli Abenavoli che per tempo hanno vissuto a Montebello.
Ed e’ storia anche la famosa strage avvenuta a Pentidattilo, paese che gli artisti potranno bene ammirare da vari angoli di Montebello per gustare in un unico “sorso” il sapore della montagna e del mare unito alla luce del sole che fa da filtro in questo caldo mese di agosto.
Il concorso vedrà impegnata una qualificata giuria che avrà il compito di valutare attentamente le opere per poi poter assegnare i vari premi consistenti in danaro per i primi tre ed in targhe per gli altri 20 classificati.
Il parroco della parrocchia S. Maria della Presentazione di Montebello Jonico, don Pietro Polimeni afferma che “questa iniziativa è di notevole spessore in quanto racchiude in sé il desiderio di rivalutare Montebello sotto l’aspetto storico e culturale che è quello che più si addice per le caratteristiche che lo stesso presenta, tra l’altro, continua, è bene che questa iniziativa si svolge in questo periodo vicino alla festa patronale in quanto così anche gli emigrati potranno assistere a questo particolare evento”
I dipinti secondo il regolamento potranno essere realizzati con qualsiasi tecnica ed avere qualsiasi dimensione. Ma cosa potranno raffigurare?
Forse la famosa curva dell’olmo dove si ha la possibilità di ammirare cinque punte di roccia, caratteristiche di Pentadattilo, ed al contempo i ruderi delle torri del castello. O forse ancora potranno ritrarre il Palazzo Baronale “Piromallo – Capece- Piscicelli” un’opera del XIX sec.
Ma qualcuno dipingerà la scultura marmorea rappresentante la Madonna con il Bambino scolpita nel 1507 presumibilmente dal Gagini. Altri forse si soffermeranno sulla Chiesa di San Leonardo, opera del XVI sec., per ammirare le caratteristiche di una semplice architettura.
Ed ancora da immortalare sarebbero i ruderi della Chiesa di Santa Maria risalente al 1300 circa dove tuttora è presente la cripta con tombe antropomorfe per cadaveri a sedere in camera tombale con volta a botte.
I pittori che visiteranno la parte alta di Montebello avranno la possibilità di dipingere i resti dell’antico Castello “attore” nelle lotte e nelle sfide avvenute con Pentidattilo.
Questo altro non era che una fortificazione voluta dagli Angioini nel sec. XIV, riutilizzata poi dagli Aragonesi e poi, ancora, tenuta in vita dagli Spagnoli e dagli Abenavoli fino al XVI-XVII sec.
Ma grandi sono le caratteristiche delle viuzze tipiche di un paese che trattiene a sé l’impronta definita del passato, con archi che fanno da corona e con case che cingono i lati in modo tale da dare al visitatore la sensazione di tornare indietro nel tempo passato pur procedendo nell’attuale presente.
Le opere per tutto il periodo della festa dell’Assunta ossia fino al 15 agosto le opere saranno esposte nel salone parrocchiale “Don Rosario Caratozzolo” successivamente i dipinti verranno esposti nella sede Municipale di Montebello Jonico.
Così ancora una volta la storia viene posta al centro dell’attenzione e Montebello si vede intimamente coinvolto in questa iniziativa anche se nello stesso tempo chiede ai Montebellesi abilitati un aiuto per essere veramente paese storico e paese che si possa estendere nelle periferie vicine per consentire il ripopolamento dell’entroterra, di quei luoghi che sanno tanto di antico e che per anni si son visti attraversare da tanta gente orgogliosa di essere cittadina di questo paese che vanta il nome fino alla disfida di Barletta dove Ludovico Abenavoli di Montebello aveva riportato vittoria contro i francesi nel lontano 13 febbraio del 1503. Montebello, paese che testimonia il passato spera nella buona volontà politica del presente per essere rivalutato attraverso un serio recupero e per poter diventare una “Taormina della Calabria” in quanto ha in sé tutte le potenzialità necessarie per esserlo.

Vincenzo Malacrinò

Lascia un Commento