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MONTEBELLO JONICO: LITURGIA DI RITO GRECO- BIZANTINO

16 giugno 1999 Nessun Commento
A distanza di millenni viene fatta vivere un’antica celebrazione

I montebellesi accorrono numerosi al terzo appuntamento della storica celebrazione

Montebello Jonico- sabato scorso, storia, tradizione e fede si sono fusi in un nobile intreccio per dar vita ad una energica trama colorata di passato ma calata nel presente per dar spazio e far rivivere una liturgia che per tanto tempo ha accompagnato nel passato i nostri padri.
La liturgia di San Giovanni Crisostomo si è svolta nella Chiesa Arcipretale di Montebello Jonico alla presenza di P. Giacomo, venuto per celebrare, di don Pietro Polimeni, parroco di Montebello e di numerosi fedeli accorsi per l’evento straordinario che richiama tutti alla scoperta delle tradizioni e delle origini della propria fede.
Questo rito è molto antico e si celebrava in Montebello Jonico fino al 1600, pertanto è giusto che i fedeli rivivano per un istante le emozioni del passato, del tempo trascorso che ha caratterizzato la vita e la fede dei nostri avi.
La liturgia celebrata risale al secolo XI, un tempo molto distante dal nostro, ma del resto vicino in quanto la fede ricevuta trae origine anche dal diffondersi e dal praticare questo culto.
Non c’è, tuttavia, nel contenuto, una sostanziale differenza fra il rito greco- bizantino e quello latino in quanto i due per moltissimi aspetti si sovrappongono.
La lingua utilizzata è quella greca ad eccezione delle letture, del Vangelo e dell’omelia che sono in italiano.
Così i montebellesi hanno potuto gustare la gioia di partecipare ad una celebrazione tutta nuova, con canti ed invocazioni in greco e soprattutto hanno gustato l’emozione di veder rivivere il passato, il tempo trascorso che ha ospitato in questa porzione di terra uomini, donne e bambini per pregare e lodare Dio nello stesso modo.
Per far vivere il passato nel presente e per non far morire le tradizioni è necessario che qualcuno promuova e mantenga in vita questi momenti di fondamentale importanza per la crescita spirituale e culturale di ciascuno.
E a Montebello due sono i punti di riferimento per la diffusione del culto greco- bizantino: la professoressa Francesca Evoli ed il professore Luigi Sclapari.
A tale proposito la Evoli dice: “è importante che Montebello riscopra il sapore antico di una liturgia passata professata dai nostri padri in modo da poter rivalutare parte di quella storia che per secoli ha segnato indelebilmente la cultura del nostro paese e di tutto il territorio”.
Si conclude così un evento storico, che per la terza volta si è svolto a Montebello, ed il prossimo appuntamento sarà l’anno prossimo, o forse, chissà, anche prima.

Vincenzo Malacrinò

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