Home » Attualità, Featured, Headline, Il Quotidiano della Calabria, politica

IL PERICOLO DIETRO L’ANGOLO

21 marzo 2013 Nessun Commento

Montebello Jonico – Strada a pezzi, caduta e mai ripristinata. Questo l’allarme lanciato dai cittadini per quel tratto di asse viario ormai finito nel burrone.

“Sono mesi e mesi, affermano, che ci ritroviamo la solita rete di plastica, un segnale qualche metro prima e poi il vuoto”.

Nel tratto Montebello – Fossato, infatti, è franato un pezzo di strada tanto che la striscia bianca, che demarca il limite della carreggiata, è ancora intatta sotto il burrone.  Poi, un pezzo di rete rossa, sotterra da ferri, ormai arrugginiti e nessuna protezione.

Sono diversi metri crollati a causa del maltempo e i cittadini affermano che non si tratta di un danno recente ma abbastanza datato.

Tra l’altro, il pezzo di strada disastrato è in un tratto ricco di semicurve. Pericolo, su pericolo, come dicono i cittadini adirati per la lunga attesa.

“Io quella strada la percorro la mattina alle cinque, afferma un operaio, ma la stessa rimane nei miei pensieri per tutto il giorno considerato che dallo stesso tratto passa l’autobus su cui viaggiano i miei figli”.

Di fatto è vero. La provinciale S. Elia – Fossato, non conosce percorsi alternativi. Il problema non è circoscritto a quel pezzo di muro caduto nel vuoto. Se fosse solo quello di potrebbe anche “tirare” un sospiro.

La provinciale, purtroppo, presenta problemi di sicurezza in diversi punti. I parapetti sembrano di burro, “mangiati” dal tempo, con la pietra ormai esposta e con poca tenuta.

Catrame sommato ad altro catrame, in alcuni punti, li ha fatti quasi sparire, mentre non mancano i tratti insidiosi a causa della caduta massi e del dissestato manto stradale. Tanto è vero che il Comune di Montebello Jonico, di recente, ha richiesto contributi al fine di recuperare i punti di maggiore criticità.

Una storia lunga quella della Provinciale che ha conosciuto la “favola” dello scorrimento veloce e che ha illuso più di uno con sondaggi e progetti. Progetti veri e sondaggi realizzati. L’opera si doveva realizzare e forse ancora qualcuno l’aspetta. Poi altri avevano ideato una strada sicura accostata al torrente. Neppure di quella si ha traccia. Tutto carta su carta. Intanto la gente abbandona l’entroterra. Mancano i servizi e diminuiscono le natalità. Questo per colpa di quei tanti progetti “caduti” e mai realizzati.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria”

 

Lascia un Commento