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RIFLESSIONI SULLA POLITICA

5 marzo 2012 Nessun Commento

Montebello Jonico – “Servire nel servizio”. Questa il pilastro portante emerso nel corso del convegno “Etica, solidarietà e neomeridionalismo: considerazioni sulla lettera pastorale di Mons. Salvatore Nunnari” organizzato  dall’associazione “ Storia e Progresso” presso il salone parrocchiale di Saline.

Un tema forte che si affaccia alla finestra della politica moderna ormai svilita e priva di ideali e valori. Una sorta di voler stimolare con forza ed energia la mente umana perché si fermi a riflettere sul senso del servizio, dell’etica e della solidarietà che dovrebbero obbligatoriamente vivere dentro la politica.

La lettera pastorale di Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano è stata al centro dell’attenzione del convegno moderato dal giornalista Mario Meliadò. Presenti al tavolo dei relatori Mons. Nunnari, il presidente dell’associazione “Storia e Progresso” Antonino Zema, Giuseppe Gullì, segretario della stessa ed ancora, il consigliere regionale Demetrio Battaglia, il professore Angelo Viglianisi Ferrano dell’Università Mediterranea e i dirigenti scolastici Francesco Praticò e Angelo Vecchio Ruggeri.

Presenti anche il consigliere regionale Nino De Gaetano, il sindaco di Motta Paolo Laganà e di San Lorenzo, Pasquale Sapone e il parroco di Saline don Paolo Ielo.

 

“Non ci sarà futuro in Italia senza rinnovamento della politica”. Queste parole, del presidente della Repubblica Napolitano, nel discorso del 31 dicembre, hanno indotto il Vescovo Nunnari a scrivere la sua importante e significativa lettera pastorale ai politici perché cambino e rinnovino il motore del fare.

L’impegno politico non è cosa su cui poter scherzare come, tra l’altro, per molto tempo si è fatto e si è continuato a fare. Dalla politica dipendono le scelte e da queste il futuro degli uomini, di una società che dovrebbe tendere al giusto, al vero e alla condivisione. Nella lettera, dal saggio carattere provocatorio, l’Arcivescovo Nunnari ci ha messo il cuore.

Sono convinto, ha detto il Nunnari, che vadano riscoperte le motivazioni di chi si candida al fine di stabilire il senso del servizio.

La capacità di saper rinunciare prima di tutto, dunque, per essere uomo che serve l’uomo e non il soggetto che vive approfittando degli altri.

Si dovrebbe ricercare una politica più giusta ma soprattutto soggetti veri da collocare non a capo del paese ma al servizio dello stesso.

Questo il passaggio fondamentale. Un radicale cambio di veduta che potrà portare ad un rinnovo delle classi dirigenti.

Per Giuseppe Gullì, già sindaco di Montebello Jonico e assessore alla provincia, va elevato il livello della politica per costruire nuova linfa e nuova classe dirigente.

“Solo così si potrà uscire da questa situazione di stallo ed orientarsi verso orizzonti nuovi”.

Francesco Praticò, ha palesato la sua preoccupazione verso l’allontanamento dei giovani dal mondo della politica mentre il consigliere Battaglia ha evidenziato il senso dell’impegno politico e dell’efficacia, bacchettando la “politica di carriera”.

Per il professore Ferraro la lettera del Vescovo Nunnari è un “documento di indirizzo assiologico”. Un vero esempio per chi intende vivere la storia l’impegno pubblico.

Vecchio Ruggeri ha sottolineato l’importanza di rivivere la politica in chiave di “sogno”. Un progetto che potrà realizzarsi solo se in esso esiste l’amore.

Antonino Zema, presidente dell’Associazione “Storia e Progresso” ha chiuso i lavori invitando i politici a voler prendere coscienza della necessità di rinnovarsi non con parole ma con fatti. “Sono orgoglioso di avere avuto il Vescovo Nunnari a Montebello, le sue riflessioni ci hanno fortemente messo in discussione”. Ora spetta la Meridione la definizione di una strada verso il futuro.

 

Vincenzo Malacrinò

 

pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria”

 

 

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