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IL CONSIGLIO COMUNALE SI SPACCA

19 marzo 2012 Nessun Commento

Montebello Jonico – È spaccatura nella maggioranza del Comune di Montebello Jonico. Il nuovo gruppo consiliare “Democrazia e Libertà”, sorto nei giorni scorsi, formato dai consiglieri Fabio Zampaglione, Fortunato Tripodi, Giampiero Benedetto e Giuseppe Cuzzucoli78, ha chiuso negativamente le trattative con il sindaco Nino Guarna.

Non c’è stato, infatti, nessun rimpasto della giunta così come gli stessi chiedevano e non c’è stata nessuna intesa su tutti gli altri punti richiesti nel documento inviato in via Portovegno.

Ora, quindi, il primo cittadino Guarna potrebbe incontrare difficoltà nell’amministrare il Comune se si considera che alla minoranza si potrebbero sommare anche i numeri del nuovo gruppo consiliare.

Zampaglione, in qualità di capogruppo, nel documento inviato al sindaco, nei giorni scorsi, non si perde in chiacchiere e in tal senso, infatti specifica che “il Gruppo seguirà una linea politica condivisa e unitaria stabilita al suo interno, e voterà i diversi punti, che saranno sottoposti ai prossimi Consigli, secondo canoni comuni e conformi agli intenti dei suoi appartenenti”.

In poche parole, potrebbero votare anche contro la maggioranza. Il gruppo “Democrazia e Libertà”, infatti, non collima nelle linee di pensiero con l’attuale amministrazione tanto che nella missiva inviata in via Portovegno c’è testualmente scritto che “non rispecchiandosi nel modus operandi dell’attuale maggioranza, il gruppo si dissocia da esso e resterà fermo sulle proprie posizioni”.

Non è per nulla facile gestire questa situazione soprattutto se si considera che ancora l’amministrazione Guarna si trova a metà del suo mandato.

Gli input inviati con un documento al primo cittadino sono stati rispediti al mittente. Se Guarna non ha ritenuto di orientarsi nel senso indicato dal nuovo gruppo è perché, probabilmente, ritiene di non dover modificare l’assetto degli assessori e il suo stesso programma.

Ciò non toglie che gli equilibri all’interno dell’amministrazione sono fortemente mutati.  Il capogruppo Zampaglione precisa che negli incontri si era parlato non solo di rimpasto di giunta ma anche di programma e di bilancio così come di necessità dei cittadini.

Questo ad evidenziare che non vi era la “necessità” di ottenere la sedia di assessore ma il desiderio di apportare il proprio contributo al servizio della collettività. In ogni caso, come si legge nella nota del gruppo “Democrazia e Libertà “il sindaco e il suo gruppo consiliare non hanno voluto acconsentire alle richieste inoltrate”.

Così, ad avviso degli stessi, per ora si rimane nell’immobilismo politico mentre loro, in modo determinato, lotteranno per rispondere alle innumerevoli istanze dei cittadini.

Loro, vorrebbero dare “la svolta necessaria” ma “vedendosi negata tale possibilità” ritengono “chiuse le trattative”.

Così ognuno mantiene ferme le proprie posizioni. Il sindaco non molla la sua giunta e i consiglieri non mollano i propri numeri. Anzi li evidenziano. D’altro canto, se la matematica non è un’opinione,  la possibilità di andare tutti a casa potrebbe diventare il vero risultato.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria”

 

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