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LIBERATE FRANCESCO AZZARA’; LA POLITICA NON FACCIA SILENZIO

27 agosto 2011 Nessun Commento

Liberate Francesco Azzarà, il giovane di Motta San Giovanni, logista di Emergency sequestrato a Nyala, il 14 agosto scorso. Questa dovrebbe essere la forte richiesta della politica, delle associazioni e dei cittadini che, uniti e a voce alta, dovrebbero lanciare al mondo quale segno di una terra che sa essere solidale verso un ragazzo straordinario e la sua famiglia.

Eppure nonostante siano passati tanti giorni, a parte qualche manifestazione, il silenzio sembra aver preso il sopravvento.

La politica regionale calabrese dovrebbe alzare la voce, così come la provincia, le province e tutti i Comuni. Le piazze dovrebbero respirare aria di fiaccolate e momenti di silenzio. Preghiere nelle Chiese.

Tutti vorrebbero Francesco libero ma le idee vanno manifestate poiché la passiva attesa non ha mai aiutato l’uomo a superare sé stesso.

È necessario altro: l’azione di una società che non riesce a convivere con la violenza e che sa essere solidale con la famiglia a cui è stata strappata temporaneamente la parte migliore.

E proprio perché tale, Francesco ha lasciato ogni cosa per servire gli ultimi. Solo il profondo altruismo può generare nell’uomo una scelta così radicale: la stessa che ha animato la vita del giovane di Emergency.

Si alzino pertanto forti i toni della politica  e con forza e coraggio confermino come non sia ammissibile e tollerabile una azione di violenza simile.

Non è più tempo di tacere ma di restituire alla famiglia e a Francesco una minima parte di solidarietà. Quella solidarietà che il giovane ha messo in campo verso chi non conosceva ma amava.

Forse questo è il modo migliore per manifestare l’interiorità umana.

Vincenzo Malacrinò

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