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DOPO IL "NO" ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI I CITTADINI NON ABBASSANO LA GUARDIA

20 settembre 2008 Nessun Commento

L’andamento della conferenza dei servizi che si è tenuta a Roma presso il Ministero delle Attività Produttive ha sortito i primi effetti.

Il mondo politico, quello delle associazioni e i cittadini esprimono il primo sollievo fermo restando che non abbasseranno la guardia nemmeno per un istante in quanto, così come affermato da diversi esponenti delle associazioni, “ora è il momento di vigilare ancora più di prima”.
Il sindaco del comune di Montebello Loris Maria Nisi in tal senso si dice fortemente vicino alla gente perché, ha precisato, “fino ad oggi non ho fatto altro che portare avanti le istanze dei cittadini”.
Adesso, il treno del “no” si sposta verso le proposte alternative al fine di chiudere definitivamente la questione attraverso l’utilizzazione del sito in maniera diversa.
I vagoni del “no” che si sono aggiunti giorno dopo giorno, al treno verde, nella dura protesta non intendono sciogliersi per niente. Per questo rinsaldano il legame stringendo con forza i “bulloni” delle diverse realtà.
“Sono convinto, ha affermato Nisi, che ora è il momento di lavorare tutti sinergicamente così come si è fatto per l’iniziativa del “no”con l’intento di essere, anche nel secondo momento, propositivi ed attori della pianificazione futura”.
Cittadini e politici saranno, dunque, i protagonisti di un pezzo di storia.
Nisi precisa che“la chiarezza e la determinazione della Regione, della Provincia e di molti Comuni è stata vera ed i risultati hanno dimostrato di essere di fronte ad una Calabria unita e coerente fino in fondo”.
Con queste parole il sindaco di Montebello ha esternato la propria soddisfazione e quella di tutto il consiglio per l’esito dell’incontro romano sottolineando che non è una vittoria nei confronti della Sei ma nei confronti di un progetto mai accettato dai cittadini e non per questioni di principio ma per motivi legati alla salute pubblica e alla salvaguardia dell’ambiente.
“Il nostro territorio è a vocazione turistica e questa deve essere rispettata”.
Parole secche quelle di Nisi che aggiunge, “è questo il momento chiarire una volta per tutte che la nostra terra non è terra di nessuno ma del popolo che è sovrano”.
Si tratta di un grosso passo avanti, ha precisato Nisi, ed ora è necessario che la regione formalizzi il dissenso con la delibera della giunta regionale da inviare a Roma e perché si dai seguito all’impegno già assunto per trovare forme diverse per la valorizzazione dell’area perché ha precisato il primo cittadino “è necessario dare un destino diverso a quella parte del territorio”.
In ogni caso la Regione già si era pronunciata relativamente alla centrale a carbone con la mozione n.41 del 7 settembre 2007, del consiglio regionale firmata da tutti i consiglieri presenti ed impegnava il presidente e la giunta a bloccare l’iniziativa utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione della Regione per impedire la costruzione della centrale a carbone.

Vincenzo Malacrinò

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