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CONSIGLIO A MONTEBELLO

10 febbraio 2003 Nessun Commento
Montebello Jonico – ricca ed affollata di cittadini, sabato, l’aula del consiglio comunale di Montebello in vista di qualche punto all’ordine del giorno che toccava da vicino gli abitanti della borgata Sant’Elena.
Ormai la storia del “ponte dei mille sospiri” sta assumendo una dimensione veramente grande. Anziani, adulti, ragazzi e bambini ieri tutti presenti per così come hanno affermato “rivendicare i propri diritti”.
“Non è una cortesia che chiediamo, ma ciò che giustamente ci spetta”. Queste le parole degli abitanti della borgata prima che iniziasse il consiglio.
Il primo cittadino Loris Nisi inizia la seduta con una comunicazione relativa a quanto si è fatto il giorno prima affermando che i tecnici della provincia hanno assunto degli impegni ma che questi non potranno superare i 500.000 euro ciascuno.
Insomma massimo due miliardi di vecchie lire di contributo. Tra l’altro il sindaco ha comunicato che ad avviso degli stessi tecnici il “progetto Ferlito” avrebbe un costo superiore rispetto a quanto gli enti possono erogare ossia 1.500.000 euro.
Il “ponte dei mille sospiri” resta ancora un interrogativo.
Ed intanto già dalla settimana prossima è prevista la realizzazione di una”soluzione tampone” che consegna agli abitanti di attraversare il fiume su dei tubi “Armaco” del diametro di circa 3 metri.
Questo quanto è sicuro per i cittadini. Il resto ancora è tutto da vedere. Sembra ci sia molta confusione e poca chiarezza.
E lo stesso Ugo Suraci capogruppo dell’opposizione afferma che “ su questa questione penso che si stia innestando qualcosa che disorienta tutti”.
Il capogruppo dell’opposizione chiede che vengano destinate tutte le risorse possibili per il problema “ponte” poi con la memoria torna indietro nel tempo fino a giungere al “progetto Ferlito”. Lo stesso propone di invitarlo ufficialmente perché si possano vere risposte “firmate”. In merito, ad avviso del primo cittadino, già si sono presi degli accordi tra l’amministrazione e l’ingegnere Arena il quale dovrà sentire privatamente Ferlito. Se sa questo incontro non ci dovrebbero essere risposte allora verrà invitato l’ingegnere Ferlito.
Ma i cittadini consono d’accordo, gridano ed urlano la presenza di Ferlito a Montebello.
“Lo vogliamo qui” affermano e fanno presente al primo cittadino di invitarlo privatamente come cittadini qualora l’amministrazione non lo dovesse fare.
Poi è la volta dell’assessore Federico. E’ lui ad affermare che “è giusto che la gente si lamenti” facendo presente che l’amministrazione si è interessata del problema non da ora ma da sempre. Ma i cittadini irrompono il silenzio per protestare affermando che sono anni ed anni che aspettano e che a tutt’oggi gli sforzi sono visibili dal momento che sono costretti ancora ad attraversare la fiumara.
Viene poi approvato il primo punto all’ordine del giorno così come il secondo ossia il rimpinguamento della somma accantonata (250.000 euro) per la realizzazione del ponte con altri 120.0000 euro.
Ugo Suraci propone ancora di accompagnare questa cifra con un impegno del consiglio comunale perchè possa reperire altri fondi in seguito fermo restando che alla regione e alla provincia bisogna “chiedere qualcosa in più”.
Il problema Sorical viene rinviato così come pure l’ultimo punto all’ordine del giorno relativo alla utilizzazione della struttura Asl presente a Fossato.
Così in un clima di attesa i cittadini ritornano a casa nella speranza che presto il “ponte dei mille sospiri” non sia solo nei pensieri ma nella concretezza di chi riveste ruoli a fini risolutivi.

Vincenzo Malacrinò

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