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RESTI AL CIMITERO DI MONTEBELLO JONICO

13 dicembre 2002 Nessun Commento
Al cimitero di Montebello le esumazioni lasciano resti
I cittadini sono tesi: non è ammissibile che nessuno si interessi del problema

Montebello Jonico – Sembrerebbero storie di film, episodi di altri tempi, di quando forse esistevano scarse norme in materia igienico- sanitaria o di quando “tutto” avveniva in assenza delle istituzioni ed invece ciò che raccontano i cittadini allarmati e ciò che la stampa riscontra è cruda e pura realtà.
Nel cimitero di Montebello Jonico, fare esumazioni di cadaveri è cosa molto semplice, il rispetto per i morti è un optional e l’ottemperanza alle leggi è solo questione di punti di vista, forse si potrebbe dire di “libera interpretazione”. I cittadini sono allarmati, impauriti e preoccupati, nel loro cimitero e precisamente nei loculi comunali hanno rinvenuto, dopo le esumazioni di alcuni cadaveri, scarpe, pezzi di legno, zinco a volontà e maceria a cielo aperto o meglio a “loculo aperto”. Addirittura una signora alla vista di una scarpa da morto, allarmata e presa da paura scappa via urlando dal cimitero e la sua voce ha richiamato e diffuso l’angosciante notizia in tutto il paese. Tutti sono preoccupati e per diversi motivi. Da un lato per una questione di “impatto visivo”, dall’altro per una questione igienica che non è da sottovalutare. Sicuramente non è il massimo recarsi al cimitero dai propri defunti ed avere come sfondo loculi aperti, semiaperti e altri con macerie dentro, frutto dei resti delle esumazioni avvenute. E non è il massimo soprattutto quando fra le macerie si scorgono scarpe da morto, pezzi di laccio, stoffe, zinco e tavole di casse mortuarie. “E’ tutto vergognoso” affermano desolati i Montebellesi, e soprattutto la domanda che tutti si pongono è una ed una sola: la responsabilità. Chi è l’autorità preposta che deve rispondere di queste aggressioni alla persona? Qualcuno si è mai posto la mente di un bambino come potrebbe rimanere sconvolta alla visione di un dramma tale? Ed ancora sono questi i metodi previsti dalla legge in materia di riesumazione? Questi gli interrogativi dei montebellesi che sperano al più presto di avere risposta altrimenti come gli stessi minacciano, saranno pronti a portare avanti una dura protesta che miri a far rispettare i “morti ed i vivi”. E si perché sotto questo aspetto nessuno viene rispettato, affermano decisi, la nostra dignità, continuano, viene calpestata e quella dei morti nemmeno considerata.
E d’altra parte non si può dare torto ai cittadini se irrigiditi per questo grave problema, è un caso veramente sconcertante che scotta e che mette in discussione l’interesse di ciascuno. Tutti si recano al camposanto piccoli e grandi e “tutti possiamo prendere un’infezione” afferma un montebellese, poi chi ci paga? Chi dovremmo chiamare ai danni?. Sembrano storie di altri tempi, ed invece sono reali. In effetti all’inizio sembrava storia incredula, però poi le fotografie hanno costituito elemento portante della causa che giustamente i montebellesi stanno sostenendo in un clima di grande solidarietà. Sostanzialmente i processi burocratici, ai cittadini interessano poco, quello che vogliono comprendere è se è normale che vengano esumati cadaveri e poi che gli stessi resti vengano messi dentro il loculo senza provvedere a richiuderlo come forse il buon senso vorrebbe. Ed ancora le casse di zinco devono far compagnia ai loculi vuoti?

Vincenzo Malacrinò

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