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INIZIATI I SOPRALLUOGHI UFFICIALI DELLA PROVINCIA

7 dicembre 2002 Nessun Commento
Quei massi costituiscono veramente pericolo per l’incolumità pubblica
Vera la preoccupazione dei cittadini

Montebello Jonico- ieri i cittadini si sono svegliati sotto un nuovo sole: l’intervento ufficiale da parte degli esperti della provincia al fine di verificare se i massi, di cui per tanto tempo se ne era parlato, costituiscono pericolo o meno. Il tratto di strada che precede Montebello Jonico, è sormontato da massi pericolosi perché poco stabili: nel mese di Luglio le prime “minacce ufficiali ” da parte di questi “panzer”. Da qui le telefonate alla prefettura ed ai vigili del fuoco i quali nel loro verbale riportano l’evidente pericolo per l’incolumità pubblica. Successivamente cadono altre piogge e di conseguenza altri massi. Preoccupazione e tensione dei cittadini si fondono insieme in un unico sentimento, allarme giustificato, sentito ma soprattutto vero perché ciò che temevano: “il pericolo”, realmente corrisponde a quanto ammesso dai vigili del fuoco e da chi ieri ha effettuato i sopralluoghi da parte della provincia. Comunque i cittadini ora sono soddisfatti visto il pronto intervento degli esperti della provincia. Però ciò non basta afferma un montebellese: “è necessario che si proceda ad un tempestivo intervento”. Su questo, l’assessore ai lavori pubblici del comune di Montebello Jonico, Nino Minniti è ottimista e rasserenante. Egli infatti, afferma che si sta lavorando e si continuerà a lavorare con grande impegno perché si rimuovano immediatamente i massi pericolanti e che comunque si studierà un progetto per salvaguardare tutto il tratto di strada che si trova sotto il costone roccioso.
La strada “Licari – Maestra” sarà, speriamo presto, protetta e questo già far star bene i cittadini anche se come afferma uno di loro “spero che i lavori vengano svolti e progettati prima che ci si allarmi ancora per altri massi che perderanno stabilità nel tempo”.
L’assessore provinciale alla viabilità dott. Alessandro Cannatà, sensibilissimo alla problematica montebellese, ha affermato che desidera quanto i cittadini una pronta risoluzione del problema, e che comunque la presenza degli esperti sul posto è sinonimo di forte interesse verso questo disagio.
Il tono dell’assessore è stato forte e deciso nell’affermare che uno sforzo sinergico di collaborazione fattiva definirà i risultati ultimi.
Ed anche se la tranquillità dei cittadini si fonde con l’impazienza di vedere presto realizzato un progetto di protezione che non deturpi lo splendido paesaggio montebellese, c’è chi già come l’assessore Cannatà e la sua equipe stanno pensando a cosa fare, nella consapevolezza che sono necessari tempi tecnici e che la macchina burocratica deve essere “messa in moto”.
I cittadini attendono reti di protezione che, come suggerisce uno di loro, “ si mimetizzino bene con la natura e non reti parasassi che modificano l’aspetto estetico della montagna”. Bhè tutto sommato i cittadini non chiedono poi troppo, in tanti altri posti, come per esempio a Capo D’Armi, la bellezza della montagna è stata preservata con una rete che si fonde con la natura esistente nonché con la roccia stessa che le fa da “letto”.
A parte tutto la cosa importante è stato il pronto intervento e come dice l’assessore Minniti “la sensibilità della provincia ad agire in tal senso è grande, si sta lavorando e si lavorerà nell’interesse dei cittadini, infatti dopo il sopralluogo di oggi si stabiliranno i metodi di sgaggio perché i massi da rimuovere sono enormi”.
Sicuramente agli esperti, coordinati dal dirigente della provincia ing. Cuzzola, e all’assessore al ramo non mancheranno le tecniche per risolvere questo problema. Intanto i cittadini attendono con impazienza il giorno che saranno “scesi a valle” quei panzer che per tanto tempo hanno minacciato l’incolumità pubblica.

Vincenzo Malacrinò

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