Home » Senza categoria

INCENDI: TUTTO IN FIAMME

15 luglio 1999 Nessun Commento
Montebello Jonico- d’estate, tutti bianchi ma non a causa, sicuramente, della neve ma del fuoco e quindi della cenere che ha colonizzato tutto il territorio Montebellese.
Ancora una volta l’emergenza incendi pone l’accento sulla causa e sull’effetto che producono tali sconfortanti manifestazioni in un contesto molto ampio che lascia spazio a diverse interpretazioni.
In questa calda estate, soffocante per tutti, in un ambiente dove l’unico sollievo proviene proprio dalla montagna, incoscienti volutamente o accidentalmente producono danni irreparabili.
Così ieri le montagne di Lungia, una località turistica, munita di aree pic-nic, ubicata sopra Fossato, bruciava senza sosta e a nulla sono valsi gli interventi antincendi.
Sul posto sono accorsi il corpo forestale dello stato, gli uomini del servizio antincendio della bonifica ed i vigili del fuoco.
A questi bisogna aggiungere i proprietari dei vari terreni che cercavano di domane le fiamme per salvare parte del loro patrimonio.
Sforzi inutili, non valsi a nulla visti i risultati!
Le reazioni irreversibili procedevano esponenzialmente e con energica costanza dando come risultato ultimo cenere.
Le pinete sono state distrutte e sembra, secondo i primi dati, che sono stati interessati 10.000 ettari si vegetazione.
Un dato estremamente negativo da introdurre nel bilancio economico-sociale della vita non solo individuale ma anche collettiva della gente.
L’incendio, secondo le prime informazioni, pervenute, dai vigili del fuoco, sembra essere iniziato a Trunca e poi successivamente circondando tutte le valli ed i monti vicini, si è diffuso in fretta fino a raggiungere Lungia.
Distrutti non solo pinete, ma anche oliveti, vigneti e quanto si è trovato nel “rosso” percorso delle fiamme.
Un vero e proprio disastro sia in termini di mancati redditi dell’anno avvenire che in termini ecologici.
Il polmone verde viene distrutto con incoscienza nonostante si conoscano gli effetti positivi insiti nello stesso ed al contempo il binomio inscindibile natura- vita.
A nulla, alcune volte, servono le campagne pubblicitarie e l’informazione dei media in quanto non cambiano il risultato ultimo tangibile.
Anni di lavoro mandati in “fumo”, anni di sacrifici “bruciati”, temperatura che sale alle stelle e fumo soffocante per tutti, Fossato e Montebello sotto cappa e cenere ovunque; queste le conclusioni di primo getto in relazione all’evento accaduto.
Un evento negativo che, se provocato, squalifica l’uomo come entità razionale capace cioè di porre la ragione in primo piano, ponendolo nella parte più bassa della scala evolutiva.
E’ inammissibile che alle soglie del 2000, in mondo che è e che si dice evoluto, in un contesto dove si lotta e si combatte per salvare la natura, c’è chi ancora la distrugge con modi veramente barbari.
Comunque, volendo fare un bilancio scientifico, anche se continuiamo a respirare normalmente e come prima, in virtù della certezza che l’ossigeno viene prodotto dalle piante, data la loro parziale eliminazione, in totale la quantità di ossigeno prodotta tende a diminuire provocando nel futuro danni irreparabili che tutti conoscono bene.

Vincenzo Malacrinò

Lascia un Commento