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BIVIO INVASO DA ACACIA

20 giugno 2014 Nessun Commento

Montebello Jonico –Il bivio che porta nella parte collinare del Comune di Montebello Jonico è diventato una vera “selva oscura” e il fuoco, come quasi ogni anno, è giunto prima degli operai.

Ieri, infatti un incendio ha bruciato sterpaglie e parte dei rami di acacia saligna, la comune mimosa selvatica, che riducevano di molto la normale visibilità tanto che, ormai da tempo, gli automobilisti si dicevano stanchi ed infastiditi di vedere ogni anno quel “miscuglio” vegetale issato sulla carreggiata.

Tra l’altro, l’asse stradale, in direzione Melito di Porto Salvo, si era ristretto al punto che per schivare i rami bisognava concentrare ogni attenzione su entrambi i lati essendo ormai invasi dagli arbusti.

Certo, implicitamente, questi ostacoli, rallentando la velocità di marcia, portano benefici agli automobilisti poiché a causa di un avvallamento stradale, presente ormai da molto tempo, sempre in questa direzione, rischierebbero danni alle autovetture.

Così mentre i fruitori della strada attendevano la pulizia, ignoti hanno appiccato il fuoco facendo si che anche quest’anno, come quello passato e quello precedente ancora, si registrasse lo stesso “cortometraggio”: fiamme in pieno giorno, sterpaglie bruciate, cenere e poi foglie avvizzite.

Un vero e proprio “grigio” benvenuto a quanti percorreranno la provinciale che da S. Elia porta fino a Fossato.

Il fumo e le fiamme hanno richiamato l’attenzione dei Vigili del Fuoco che giunti sul posto hanno domato la fiamme.

Ma perché, si chiedono i cittadini, ogni anno bisogna attendere lo svolgersi della stessa pellicola? Perché l’amministrazione competente non invia sul posto gli operai al fine di garantire la pulizia dell’area? In questo periodo, c’è da dire, che lungo la Provinciale è presente una squadra di operai che decespuglia i bordi della strada.

Viene anche “rattoppato” il manto stradale con catrame che, a detta dei cittadini, non viene adeguatamente costipato tanto che in poco tempo si polverizza in lungo ed in largo ad ogni passaggio di autovettura.

Intanto, per tornare all’argomento di apertura, l’ingresso del bivio, costato parecchio ai cittadini, anziché presentare erbetta ai lati o magari pietrisco, sin dalla costruzione, ha esposto in bellavista solo e soltanto acacia saligna che di anno in anno accresceva la propria discendenza raggiungendo sempre più i bordi stradali fino ad invadere persino la corsia.

Nessuna attenzione verso la cura e l’immagine dei luoghi. Forse è già tanto che c’è il bivio.

 

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria”

 

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