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SERENATA MONTEBELLESE

20 agosto 2012 Nessun Commento

E’ stata una serata di spettacolo diverso,lontano dalle solite organizzazioni in cui padrone è sempre il palco con  i personaggi, comunque lontani dal pubblico,in posizione  ascensionale.

Siamo stati in piazza,seduti ad un lungo tavolo  presidenziale  ove i microfoni l’hanno  fatta da padrone assoluto  e dove si è posti  tutti sullo stesso piano,allo stesso livello del pubblico.

 

Uno spettacolo che,dati i preliminari,si sarebbe dovuto presentare diverso sì, ma, in tono minore. Via via Si è manifestato,comunque, eccellente; capace di richiamare tanta gente ed anche tanti automobilisti, occasionali spettatori,attratti dalle voci e da una musica familiare.

Lo aveva previsto il bravo confabulatore ( Alessandro Petronio),avendo sperimentato in altra sede la bontà della formula.

 

Erano  presenti  numerosi  ed affermati  poeti, che hanno recitato  in vernacolo alternati a gruppi musicanti,dotati anche di antichi strumenti musicali  calabresi.

Il Dialetto locale assurgeva così,finalmente, alla dignità di lingua,comprendendo ,nel novero anche li greco parlato  dai nostri antenati. Lingua molto diversa  da quella  parlata attualmente   in terra di Grecia.

La poetessa  Mariangela  di Roghudi, con le sue opere in lingua,  coloriva  di antico l’Agorà che poco alla volta  si formava.

Dalle poesie in  vernacolo venivano  fuori,prepotentemente,i ricordi  di fanciulli che scorazzavano felici per le vie del centro. Abbiamo cioè  gradito, della nostra terra,forza e passioni lontane.

Su richiesta, la piazza si allargava a semicerchio,lasciando libera tutta un’area centrale,  utilizzata da ballerini improvvisati,comunque  …esperti.  E la danza,intanto impazziva!.

Tutti  gli altri artisti si alternavano  declamando ciascuno  i propri versi  con  un coinvolgimento  tale da raggiungere  in breve l’apice dello spettacolo.

Ed intanto le ore trascorrevano veloci.

La flessibilità dell’evento era tale da rendere possibile anche  l’inserimento di gruppi e singoli musicisti inizialmente  non previsti  dall’organizzazione di regìa.

Tra il pubblico erano presenti e non dichiarati,cosa che ci inorgoglisce,i comici reggini Misefari  e Battaglia venuti in compagnia del giornalista Vincenzo Malacrinò.

Alla fine gli spettatori  votavano una nuova denominazione per la piazza: “ Diciannove Agosto)!!!,da affiancare alla prima,cioè, la data dell’evento.Con la richiesta di nuove organizzazioni simili su tutto il territorio,sia di musica che di teatro.

Ci corre l’obbligo di identificarne  gli Artisti,POETI e MUSICANTI,  che hanno cavalcato  questa novità dei teatri ambulanti,aggiornata ai tempi,come il Carro di Tespi (VI sec.a.c.) che portava l’opera nelle piazze:  Giuseppe Caruso __ Gianni Favasuli –Mariangela Maisani – Rocco Nassi – Salvino Nucera –Bruno Stelitano –Giuseppe Tallarida – Franco  Zumbo .. Arturo Cafarelli ..

Gruppi Musicali :Fortugno e Cento (Rotaluna) coadiuvati da strumenti musicali etnici come  la CIARAMELLA,L’ORGANETTO ed il TAMBURELLO;   I Tela di Ragno ( IIRITI ).che cantano musica Calabro.Grecanica con strumenti della nostra tradizione come la Lira Calabrese.

La serata si chiudeva con L’esibizione di  un trombettista d’eccezionale bravura,che,alla fine,  dava  la “buona notte,suonando “ il silenzio fuori ordinanza”

 

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