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IL “NO CARBONE” PARTE IN SVIZZERA

24 agosto 2011 Nessun Commento

Montebello Jonico – L’Area Grecanica si dirige verso la Svizzera per dire “no” al carbone. In pullman, giovani e meno giovani, porteranno con forza, alla manifestazione di giorno 27, il messaggio di un popolo che intende vivere nella democrazia e nella libertà. Il 25 agosto alle 21 si partirà da Saline. Poi il 26 l’arrivo a Coira e la sistemazione dei partecipanti presso famiglie che accoglieranno nelle proprie case i cittadini calabresi vicini nella lotta contro il carbone.

Una vera e propria famiglia stretta nella voce del “no al carbone”. Sembra assurdo, affermano alcuni attivisti, che per far rispettare il volere del popolo e delle istituzioni bisogna lottare.

Il “no” alla centrale a carbone di Montebello Jonico non era stato “urlato” solo dai cittadini ma anche dalla Regione, con atto ufficiale, dalla Provincia e dal Comune.

Perché dunque si deve lottare? Questa la domanda che si pongono i cittadini poiché “sembrerebbe un controsenso doversi difendere da una violenza imposta da chi detiene potere economico”.

È come se la forza della gente venisse ignorata da chi intende investire su un territorio che già ha chiuso porte e finestre. La prevaricazione di terzi non è gradita dall’Area Grecanica tanto che ancora una volta dicono agli investitori “no, grazie”.

“Una cosa è certa. Noi lotteremo e vinceremo questa battaglia, in modo democratico e civile”. Queste le esclamazioni più frequenti registrate.

I cittadini dell’Area Grecanica sono agguerriti. Non mollano la preda ed intendono andare oltre senza mezzi termini perché non accettano l’imposizione di un progetto non voluto dalla gente.

A sostenere le iniziative del “no carbone” ci sono diversi movimenti ambientalisti e non così come le associazioni culturali che non esitano ad uscire allo scoperto per gridare anch’esse il “no”.

Persino a mare qualcuno indossa lungo la spiaggia magliette con slogan contro la realizzazione della centrale.

L’iniziativa di Coira, ha affermato Nuccio Barillà del direttivo nazionale di Legambiante, assume un significato internazionale e dimostra come sia possibile impegnarsi su larga scala a difesa della vita e dell’ambiente.

“Nessun danno al clima dai Grigioni: centrali a carbone Repower ADDIO”. Questo il tema che animerà la protesta che si svolgerà in Svizzera nel cantone Grigioni il 27 agosto.

“Al di là della finta ostentazione di sicurezza da parte della SEI, la partita della realizzazione della centrale a carbone a Saline J. è tutt’altro che chiusa e nonostante le forzature governative e le pressioni sul territorio, emerge l’incapacità della SEI e dei sostenitori della centrale a dare risposte credibili ai ragionevoli dubbi sulla sicurezza e sui pericoli d’inquinamento, sulla reale ricaduta occupazionale”. Così si esprime il coordinamento delle Associazioni dell’Area Grecanica mentre ribadisce con energia il “no” secco al carbone.

Ai politici viene rivolto l’invito di fare scelte concrete di sviluppo per il territorio.

“Noi siamo pronti a contrastare l’eventuale decisione di dare via libera alla centrale sul terreno legale, amministrativo, politico e sul terreno del movimento. Alla forza di convincimento del denaro contrapporremo quelle della scienza, dell’ambiente e della salute dei cittadini. Da Porto Tolle è venuto chiaro il segnale che non è possibile calpestare il parere degli enti locali e delle popolazioni o eludere gli scenari alternativi al carbone”

Legambiente precisa di essere presente a Coira con una delegazione nazionale e i rappresentanti degli altri siti del carbone in Italia.

Inoltre, la popolazione grigionese, ha precisato Noemi Evoli del Coordinamento delle Associazioni dell’Area Grecanica per il NO al Carbone – non vuole essere responsabile dei danni al clima e all’ambiente che sarebbero provocati dalla costruzione di una centrale a carbone, perciò ha scelto, a pochi giorni dal dibattito sull’energia del Gran Consiglio Retico previsto per il 30 e 31 agosto, di organizzare questa manifestazione, autorizzata e pacifica, per opporsi fermamente alla costruzione dei due impianti progettati dalla multinazionale svizzera nei territori di Saline Joniche in Italia e di Brunsbüttel in Germania.

Il coordinamento esprime parole di elogio nei riguardi di quella Svizzera che ha scelto e che sceglierà di scendere in campo per dire “no” al carbone assieme all’Area Grecanica.

 

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria” 24-08-011

 

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