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LA SEI INCONTRA IL COMUNE

5 maggio 2010 Nessun Commento
Montebello Jonico – Si è tenuto ieri, in via Portovegno, l’incontro tra la Sei ed il Comune di Montebello Jonico.
La multinazionale svizzera, che ha inoltrato il progetto per la realizzazione della centrale a carbone a Saline di Montebello Jonico, è giunta presso la sede comunale per presentarsi alla nuova amministrazione.
Dopo il governo “Nisi” che aveva ribadito il “no” secco alla realizzazione della centrale, proponendo consigli all’aperto e producendo documenti inviati agli organi competenti, ora è toccato a Nino Guarna esprimersi in modo diretto sulla questione.
Dal palazzo comunale ora come nel passato alla società svizzera giungono le stesse risposte. Il primo cittadino Guarna, infatti, nel salutare i rappresentanti della Sei ha ribadito il “no” convinto di tutta l’amministrazione.
Un “no” che si sposa con le battaglie passate, ossia con quelle che hanno visto scendere in piazza amministratori, cittadini, Provincia, Regione e associazioni per chiedere alternative compatibili con il territorio.
“Non possiamo chiudere la porta a nessuno, ha commentato Guarna, ma è chiaro che la centrale a carbone non fa parte dei nostri progetti”.
Tra l’altro “intendo precisare che la salute dei cittadini e dell’ambiente viene prima di ogni cosa”.
Dello stesso avviso è anche il capogruppo dell’opposizione Giuseppe Cuzzucoli, il quale ha precisato che il progetto non risponde alle esigenze del territorio nonché alla vocazione dello stesso e ad uno sviluppo compatibile con l’ambiente.
Un “no” corale e compatto, dunque che non ha alterato la serenità della riunione che ha proiettato le chiare distanze tra chi intende realizzare un progetto e chi, invece, intende allontanarsi dallo stesso al fine di promuovere alternative diverse da quelle legate al carbone.
Presenti al tavolo del confronto, oltre al Sindaco Guarna e al capogruppo dell’opposizione Cuzzucoli anche il vicesindaco Carmelo Romeo, gli assessori Oreste Barbaro, Franco Foti, Santo Minniti e il consigliere Giampiero Benedetto.
La Sei veniva rappresentata da una delegazione di cinque persone tra cui l’avvocato Andrea Bordogna, responsabile dell’ufficio legale della Retia Italia S.r.l.
Ai presenti è stato presentato il progetto della Centrale che però come affermato da Nino Guarna, “pur rispettando chi opera in tal senso noi non concordiamo su questo tema e nonostante la rimodulazione del progetto, siamo convinti che lo sviluppo del territorio passi attraverso altre fonti”.
No, quindi al carbone, anche da parte dell’amministrazione Guarna, una negazione che unisce maggioranza ed opposizione così come tutti cittadini verso la ricerca di progetti alternativi che non intaccano la salute e l’ambiente.
Nei prossimi giorni, ha fatto sapere Nino Guarna, saranno convocati tutti i sindaci dell’area per cercare soluzioni e per chiamare all’appello la Regione e la Provincia perché abbiamo un ruolo di primo piano in questo significativo momento.
E proprio la Regione aveva detto “no” al progetto, una negazione non ideologica ma supportata da documenti e dal piano energetico regionale che non prevede la realizzazione di centrali a carbone in Calabria.
Tra l’altro, Giuseppe Scopelliti, da sindaco di Reggio si era schierato per il “no” cosa che ha fatto anche prima di diventare presidente della Regione Calabria.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “il Quotidiano della Calabria”

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