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IL VESCOVO A FOSSATO PER L’INCORONAZIONE DEL QUADRO DELLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO

1 settembre 2007 Nessun Commento
Montebello Jonico – Per la prima volta nella storia, sul quadro di fine ‘700 – inizio ‘800, raffigurante la Madonna del Buon Consiglio, sono state poste le corone d’oro.
Un’idea originale del parroco don Carmelo Perrello e che il popolo di Fossato ha condiviso sin dal primo momento poiché convinti che quel meraviglioso dipinto doveva possedere il simbolo della regalità.
Una regalità tutta celeste e non terrena, così come ha precisato il Vescovo Metropolita Vittorio Mondello che ha presieduto la celebrazione Eucaristica e l’importante evento coronato anche dalla presenza di numerosi cresimandi che, proprio per mano del Vescono, hanno ricevuto l’importante sacramento.
La Chiesa del Buon Consiglio si è presentata gremita di popolo fino al punto di non poter più contenere fedeli all’interno. In molti, infatti, hanno assistito all’evento dal di fuori dei portoni proprio per la mancanza di spazio.
Il parroco di Fossato, don Carmelo Perrello, dopo aver salutato il Vescovo e ringraziato i presenti ha sottolineato l’importanza del gesto dell’incoronazione, evidenziando come e quanto il voto del popolo fossatese verso la Madonna sia significativo solo se inteso nel senso cristiano e non in quello puramente umano.
Il Vescovo, Vittorio Mondello, dopo l’omelia, ha benedetto le corone in oro e topazi celesti realizzate dalla prof.ssa Maria Patti ed eseguite presso Antonio Bertucelli a Messina.
Le corone sono state portare in processione da due cresimandi.
Un momento emozionante soprattutto durante l’applicazione delle stesse al di sopra del capo della Vergine e del Bambino.
Il coro San Paolo di Reggio Calabria ha reso ancor più solenne la celebrazione così come la presenza del cerimoniere del Vescovo mons. Nuccio Cannizzaro che ha curato nel dettaglio ogni istante della liturgia.
Presente all’importante evento don Salvatore Barreca, don Luigi Cannizzo, don Francesco Panuccio, don Giovanni Zampaglione, don Filippo Cotroneo, don Rocco De Franco e P. Ermes. Presente il vice sindaco Carmelo Romeo, la dott. Margherita Iamonte, Comandante dei Vigili Urbani ed ancora i Ranger di Saline diretti da Nuccio Foti.
“E’ stato un evento significativo, ha commentato, don Carmelo Perrello, poiché abbiamo coronato un sogno ed ancor più perché questo gesto deve significare molto per tutto il popolo cristiano”.
Non si deve, quindi, trattare di un gesto esteriore ma soprattutto di un momento di profonda riflessione e di meditazione interiore; di un momento in cui l’uomo pone Dio al di sopra di tutto senza “ma” e senza “se”.
Dio, non può essere considerato alternativo ad altro ed il popolo cristiano deve essere cosciente di questo poiché il senso dell’incoronazione va ricondotto proprio sui passi della capacità di consegnare a Dio la parte migliore dell’uomo perché possa ancor di più trasformarla in positività e perché questa inondi il mondo al fine di raccogliere frutti celesti e non terreni.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su “Il Quotidiano della Calabria” 2 settembre 2007

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