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PRESTO LA STATUA DI PADRE PIO ARRIVERA’ A MONTEBELLO

21 ottobre 2004 Nessun Commento

Montebello Jonico – Presto la vecchia piazza Municipio sarà nota a tutti come Piazza Padre Pio. Davanti al un pezzo del comune “spogliato”, così come dice l’opposizione, della sua parte migliore, ossia la sede del sindaco trasferita nel plesso di via Portovegno sarà eretto un monumento per accogliere una statua di Padre Pio.
La statua del Santo venerato da una moltitudine del popolo credente, oggi, grazie all’impegno costante ed alla tenacia del signor Paolo Tripodi, sarà collocata anche a Montebello.
Erano anni che Tripodi aveva avuto questa idea e dal primo momento il parroco don Pietro Polimeni e tutta la comunità non solo di Montebello ma anche dei paesi limitrofi hanno risposto positivamente dando appoggio morale ed economico.
Insomma i montebellesi non solo hanno in mente belle idee ma riescono anche a realizzarle a spese proprie.
In quell’angolo di strada giorno dopo giorno gli operai ed il signor Tripodi sotto il freddo ed il gelo anche di questi giorni proseguono la loro opera al fine di concludere il basamento che farà da corona alla bronzea statua del Santo.
Già tanti immaginano la bella cornice di piazza Municipio alla luce del completamento dell’opera e sicuramente anche se le “mattonelle” poste sui muri del “palazzo comunale” sanno poco di antico forse il bel pavimento di Pietra di Capo d’Armi, lasciato nelle mani del tempo darà un tocco di classe al centro del centro storico.
Tra l’altro la “tripla” curva che precede e sussegue l’erigendo monumento movimenta bene lo scenario paesaggistico di Montebello che andrebbe molto curato non solo nei muri ma soprattutto nei tetti che, costituiscono elemento di confusione e di disturbo al meraviglioso ed incantato ambiente storico e nobile di Montebello.
Intanto comunque i lavori continuano e le tre “mezze lune” così come definite dal sig. Tripodi, sono state poste davanti alla base che dovrà accogliere l’opera.
E’ un angolo molto bello da descrivere quello che ospiterà la statua, fatto di una “freccia” che indica la montagna, ossia di due muri che convergono ad angolo verso l’alto e di uno “spazio” privo di muri che lascia intravedere il verde delle colline.
La base è un blocco unico di pietra di Capo d’Armi come del resto i tre gradini che accompagneranno le salite e le discese di quanti presto si avvicineranno alla statua.
Ormai si è quasi alla fine dell’opera e presto sarà possibile avere un’altra visione di quell’angolo e soprattutto una nuova identificazione nella mente e nel cuore della gente.

Vincenzo Malacrinò

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