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BOLLETTE SALATE? NISI SCRIVE ALLA PROVINCIA

17 gennaio 2008 Nessun Commento
Montebello Jonico – Cittadini infuriati a causa degli avvisi di accertamento per l’occupazione di suolo pubblico ritenuto provinciale.
Numerosi montebellesi, infatti, hanno ricevuto bollette, definite, “salate” e sono già pronti a dichiarare il proprio manifesto dissenso da ogni tipo di richiesta avanzata.
Infuriati e pronti a non pagare i cittadini affermano che “non è possibile andare così”. Il primo cittadino Loris Maria Nisi è proprio dalla parte di chi ha ricevuto la famosa bolletta al proprio indirizzo e proprio per questo in modo netto e chiaro ha scritto con urgenza al Presidente della Provincia e al Legale Rappresentante della A.I.P. S..R.L. – Concessionario Servizio liquidazione e riscossione Tosap – al fine di chiarire la posizione dei suoi cittadini.
In una lettera di due pagine, il sindaco di Montebello scrive in modo molto chiaro a chi ha richiesto somme ai cittadini.
“Sono sorpreso, nel vedere che la Società di accertamento e riscossione ha accertato la tenutezza del contribuente a corrispondere il canone anche per immobili che si affacciano su strade che vengono ancora ritenute di proprietà della provincia, nonostante il Comune abbia effettuato interventi di manutenzione e di completamento di notevole importanza”
Nisi, dopo aver analizzato diversi casi che gli sono stati sottoposti dai cittadini, ha ribadito alla Provincia e al Legale rappresentante dell’ A.I.P. un’altra incongruenza poiché “è stato richiesto il pagamento del canone per immobili che si affacciano su vie Comunali”.
Una situazione anomala, affermano i cittadini, i quali non comprendono ancora bene il “perché” di tutte queste bollette ed una situazione da verificare, così come afferma il Sindaco di Montebello perché è bene definire nel dettaglio la questione che non è di poco conto.
“Non è possibile che i cittadini debbano pagare anche il canone per l’occupazione di sottosuolo, concretizzatesi in allacci per il servizio idrico, senza tenere in considerazione che la tassa non si applica per occupazioni di suolo pubblico realizzate con innesti ed allacci a impianti di erogazione dei pubblici servizi così come previsto dall’art. 47, comma 2 bis del D. Lgs. 507/1993”.
Nella missiva, inviata nei giorni scorsi, il sindaco chiede immediate risposte agli interlocutori confermando la piena disponibilità del Comune ad effettuare anche accertamenti tecnici ed in contraddittorio con gli Uffici preposti alla verifica.
Questo perchè il problema va chiarito nell’immediato in quanto, così come si legge nella lettera inviata dal Sindaco ai destinatari, qualora l’invito “non dovesse trovare riscontro, il Comune non potrà che riservarsi di attivare ogni azione, anche in sede giurisdizionale, per richiedere l’annullamento delle imposizioni, laddove le stesse dovessero essere ritenute illegittime”.
Così a Montebello si rimane in attesa di una risposta, mentre i cittadini guardano con distanza le bollette, per ora, non amate da nessuno e nemmeno dal primo cittadino.
Vincenzo Malacrinò

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